Ufficiale giudiziario

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L'ufficiale giudiziario nell'ordinamento giudiziario italiano è un funzionario, ausiliario del giudice e del pubblico ministero, addetto all'ufficio unico notificazioni, esecuzioni e protesti (UNEP) istituito presso ciascuna corte o tribunale ai sensi dell'art. 3 del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12 (Ordinamento giudiziario).

Evoluzione storica[modifica | modifica sorgente]

La figura dell'ufficiale giudiziario ha origini antiche: la si fa, infatti, risalire agli executores, evoluzione dei più antichi apparitores, che nel Codice Teodosiano e, poi, nel Corpus Iuris Civilis avevano il compito di eseguire la sentenza del magistrato. La figura subì, durante il medioevo, varie ed alterne trasformazioni che seguirono l'evolversi del diritto, divenendo messo giudiziario del signore o del comune.
Dopo l'unificazione fu estesa a tutto il territorio nel nuovo stato italiano la disciplina degli uscieri giudiziari, di derivazione francese, esistente nel Regno di Sardegna: le diverse discipline degli stati preunitari vennero sostituite dal R.D. 6 dicembre 1865, n. 2626, che qualificò gli uscieri giudiziari "ufficiali addetti all’ordine giudiziario". L'attuale denominazione di ufficiale giudiziario fu introdotta con la legge 21 dicembre 1902, n. 528, che stabilì anche i requisiti culturali e morali per poter ricoprire l'ufficio.

La dottrina dell'epoca collocava l'ufficiale giudiziario tra gli ausiliari del processo civile al pari del cancelliere e lo considerava un privato che svolgeva funzioni di ausiliario della giustizia (Mortara). Tuttavia tale concezione fu superata dal Chiovenda che considerava l'ufficiale giudiziario quale parte di "un unico organo complesso di giurisdizione" assieme al giudice ed al cancelliere.

La disciplina che regola, oggi, l'attività dell'ufficiale giudiziario si trova nel D.P.R. 15 dicembre 1959, n. 1229, che, peraltro, ha subito numerose modificazioni dopo la sua emanazione. In particolare, tutta la materia relativa al rapporto di lavoro ed al procedimento disciplinare è ora regolata dai contratti collettivi nazionali di lavoro e non più da tale decreto.
La natura giuridica del rapporto di servizio dell'ufficiale giudiziario è sempre stata variamente interpretata: è stato, di volta in volta, considerato un dipendente pubblico (Virga) oppure concessionario di un pubblico servizio o, ancora, organo indiretto dello stato.
Tali posizioni sono da considerarsi ormai superate dall'evoluzione legislativa e giurisprudenziale: allo stato attuale, infatti, l'ufficiale giudiziario è un impiegato civile dello Stato.

Stato giuridico[modifica | modifica sorgente]

Il personale degli UNEP non appartiene alla magistratura italiana ed è considerato ausiliario dell'ordine giudiziario; esso opera sotto la sorveglianza del magistrato capo dell'ufficio giudiziario.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

La classificazione del personale e la disciplina delle carriere è stata più volte modificata nel tempo. In passato il personale era classificato in ufficiali giudiziari, aiutanti ufficiali giudiziari e coaudiutori. A seguito del d.lgs. 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modifiche, tutte raccolte nel d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, la disciplina è ora contenuta nel vigente Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto "Ministeri" e nel Contratto collettivo nazionale integrativo per il personale non dirigenziale del Ministero della giustizia, stipulato il 29 luglio 2010. Il personale è diviso in tre aree professionali, suddivise in profili professionali, cui corrispondono diversi livelli retributivi:

  • I area, comprendente il profilo di ausiliario;
  • II area, comprendente i profili di operatore giudiziario, assistente giudiziario e ufficiale giudiziario;
  • III area, comprendente il profilo di funzionario UNEP.

La funzione dell'ufficiale giudiziario è distribuita tra i profili di funzionario UNEP e ufficiale giudiziario, ma solo il primo può compiere tutti gli atti demandati dalle norme all'ufficiale giudiziario.

Reclutamento[modifica | modifica sorgente]

Il personale degli UNEP è reclutato tramite concorso pubblico, indetto dal Ministero della giustizia. L'ammissione al concorso è subordinata al possesso del diploma di:

  • scuola secondaria di primo grado, per il profilo di operatore giudiziario;
  • scuola secondaria di secondo grado, per i profili di assistente e ufficiale giudiziario;
  • laurea triennale, laurea magistrale o secondo il vecchio ordinamento in giurisprudenza, economia e commercio, scienze politiche o equipollenti, per il profilo di funzionario preposto all'UNEP.

Funzioni[modifica | modifica sorgente]

L'ufficiale giudiziario svolge le sue attività nell'ambito del processo civile e penale, nonché attività stragiudiziali.

Nell'ambito del processo penale l'ufficiale giudiziario provvede alla notificazione degli atti giudiziari.

Nell'ambito del processo civile l'ufficiale giudiziario provvede alla:

Le attività stragiudiziali dell'ufficiale giudiziario comprendono:

  • la redazione (cd. levata) dei protesti;
  • la notificazione di atti stragiudiziali (diffide, intimazioni);
  • le attività di commissionario su disposizione del giudice;
  • la messa in mora formale del creditore mediante offerta reale.

L'ufficiale giudiziario dà atto delle attività svolte attraverso la redazione di un processo verbale.

In passato l'ufficiale giudiziario provvedeva alla chiamata delle parti e dei testimoni in udienza; attualmente questa attività è svolta da operatori giudiziari.

Notizie comparatistiche[modifica | modifica sorgente]

La precedente denominazione utilizzata in Italia riecheggia il francese huissier de justice, sul modello del quale l'usciere giudiziario italiano era stato disciplinato. Tuttavia, oggi la controparte francese dell'ufficiale giudiziario italiano è, come in molti altri paesi europei (Belgio, Olanda, Lussemburgo, Polonia, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Romania), un privato che svolge un'attività di tipo libero-professionale (un caso di esercizio privato di pubbliche funzioni, come avviene in Italia per il notaio), non, quindi, un pubblico impiegato come in Italia, Germania, Austria e nei paesi scandinavi.

Nei paesi di common law le figura corrispondente è per lo più un funzionario pubblico - variamente denominato: bailiff (balivo), marshal, constable (connestabile) ecc. - e può avere poteri più ampi (ad esempio, quello di eseguire arresti).

Rappresentanza internazionale[modifica | modifica sorgente]

L'Union International des Huissiers de Justice (UIHJ) riunisce a livello internazionale gli ufficiali giudiziari e le figure corrispondenti di 69 paesi. L'UIHJ è componente delle Nazioni Unite come membro osservatore. La rappresentanza italiana in seno all'UIHJ è affidata all'Associazione Ufficiali Giudiziari in Europa (AUGE).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]