Tzeentch
Nei giochi creati dalla Games Workshop, Tzeentch è uno dei quattro maggiori dei del Caos, assieme a Nurgle, Slaanesh e Khorne, e anche lui, come i suoi fratelli è nato da un enorme sentimento: nel suo caso è il desiderio di cambiamento. Tzeentch è il dio della sapienza, della conoscenza e del fato; conosce tutte le azioni che sono state fatte, sono fatte, saranno fatte o potrebbero essere fatte; è anche il dio del cambiamento e molti tra coloro che lo adorano lo fanno per ottenere conoscenze e preveggenza, ma più spesso che tra i cultisti degli altri poteri maggiori, vengono mutati e distorti (tra le mutazioni figurano spesso becchi, piume o zampe di rapaci). Tra i suoi soprannomi figurano "Cambiatore di Vie" e "Colui che è in perenne cambiamento". Poiché egli rappresenta il cambiamento, non ha un aspetto vero e proprio, ma nell'universo fittizio di Warhammer Fantasy è solitamente descritto come una nube luminosa che cambia colore continuamente, ma ciò è quello che credono coloro che non sono mai stati al suo cospetto, in realtà egli presenta più di un volto, e tutti i suoi occhi sono intenti a scrutare più di un futuro, mentre le sue molteplici bocche parlano all'unisono della medesima cosa, ma sempre con sottili differenze.
L'aggettivo corretto per riferirsi a seguaci e rituali connessi a questo dio è "tzeentchiano", probabilmente l' ispirazione proviene da i Grandi Antichi di H.P. Lovercraft
Come gli altri dei del Caos, anche Tzeentch ha un altro suo pari come profondo nemico, cioè Nurgle. Infatti, dove Tzeentch è il simbolo del cambiamento, della fiducia in un domani inaspettato, arriva sempre il fratello, dio della disperazione, della malattia e della corruzione, e questa profonda antipatia si ripercuote anche nelle legioni protette dai due fratelli. Anche Khorne ha un atteggiamento estremamente sospettoso, pur non essendo suo nemico, verso Tzeentch, poiché, essendo dio della furia selvaggia, non approva il suo massiccio uso di poteri magici, e anche perché, in quanto dio della rabbia, la furia distruttiva, non vede proprio di buon occhio il sotterfugio, l'astuzia e il cambiamento di cui il fratello è simbolo. Quando le armate del Caos scendono in guerra, è solitamente Tzeentch a chiedere brevi alleanze, pur di raggiungere qualsiasi scopo.
Indice |
[modifica] Il culto di Tzeentch
[modifica] Mortali
Tutti i seguaci mortali di Tzeentch hanno la caratteristica comune di provare ad aumentare il proprio potere e la propria saggezza attingendo ad antiche conoscenze proibite di magia nera, o attraverso trame intricate e complicate. Nonostante molti tra quelli che hanno aderito al culto di Tzeentch siano usufruitori di magia, fra le sue file appaiono anche combattenti, rivoluzionari, politici, criminali e molti altri individui che hanno interesse o speranza nel cambiamento. Il particolare più pericoloso riguardante Tzeentch è che anche se un suo seguace è alimentato da nobili ideali, ogni diversione nel cercare conoscenza o cambiamento è una silenziosa affermazione dell'enorme potere del dio.
[modifica] Bibliografia
- Gavin Thorpe; Priestley, Rick; Reynolds, Anthony and Cavatore, Alessio, Warhammer Armies: Hordes of Chaos, Nottingham, Games Workshop, 2002. ISBN 1-84154-222-9
- Andy Chambers; Haines, Pete; Hoare, Andy; Kelly, Phil, and McNeill, Graham, Warhammer 40,000: Codex Chaos Space Marines, 2nd Edition, Nottingham, Games Workshop, 2002. ISBN 1-84154-322-5