Foresta pietrificata di Zuri - Soddì

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Tronchi fossili di Zuri - Soddì)
Foresta pietrificata di Zuri - Soddì
Tipo di area Geosito
Stati Italia Italia
Regioni Sardegna Sardegna
Province Oristano Oristano
Comuni Ghilarza, Soddì

La foresta pietrificata di Zuri-Soddì è formata da un giacimento di fossili di antiche piante risalente a circa 25 milioni di anni fa[1]. Si trova nella provincia di Oristano, in Sardegna.

La formazione dell'invaso artificiale del lago Omodeo, avvenuta nel 1924, portò alla scomparsa dell'antico paesino di Zuri, adagiato sulle rive del fiume Tirso, che fu ricostruito sull'altopiano, ed alla parziale sommersione, da parte delle acque del lago, della foresta pietrificata, che si estendeva sui tufi cineritico-pomicei presso l'omonimo villaggio e nella quale si trovavano tronchi di oltre un metro di diametro.

L'origine della foresta fossile[modifica | modifica sorgente]

Quando decine di milioni di anni fa, nel cuore dell'era Miocenica, l'emissione di ceneri, pomici e lapilli dei vicini vulcani investì la piana dove oggi si estende il lago Omodeo, le rigogliose foreste che vi crescevano rimasero sommerse da uno spesso banco di materiali incoerenti.

Alberi dalle caratteristiche singolarmente simili alla flora fossile sahariana, come il Palmoxilon o il Dombeyoxylon, furono travolti dagli eventi geologici che portarono, nel corso delle ere alla lenta fossilizzazione dei vegetali ancora in piedi o abbattuti. Successivamente avvenne la scoperta dei resti fossili e qualche interessante frammento venne trasportato dagli studiosi nei musei, dove ebbe inizio lo studio.

La conservazione della foresta fossile[modifica | modifica sorgente]

Attualmente solo pochi tronchi sono ancora presenti nel sito che, per via del continuo saccheggio da parte di visitatori, risulta fortemente impoverito ed i restanti fossili sono stati pesantemente danneggiati al fine di ridurre le dimensioni dei souvenir per facilitarne il trasporto.

Alcuni grossi tronchi fossili possono essere osservati nel cortile della chiesetta campestre dedicata a Santa Maria Maddalena, nel paesino di Soddì, e presso la chiesa dello Spirito Santo, nelle cui vicinanze vegeta anche un vecchio esemplare di bagolaro (Celtis australis).

Alcuni esemplari silicizzati, di notevoli dimensioni, probabilmente della specie Bombacoxylon oweni sono esposti presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Cagliari[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Edoardo Biondi; Rossella Filigheddu, op. cit., p. 289
  2. ^ Museo di geologia e paleontologia "Domenico Lovisato" e Museo di mineralogia "Leonardo de Prunner" - Cagliari. URL consultato il 23 febbraio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ignazio Camarda; Andrea Cossu; Luigi Vito, Foresta pietrificata di Zuri-Soddì (PDF) in Biotopi di Sardegna: guida a dodici aree di rilevante interesse botanico, Edoardo Biondi; Rossella Speranza Filigheddu, Sassari, Carlo Delfino editore, 1998, p. 287-306, ISBN non esistente. URL consultato il 23 febbraio 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]