Trasformismo (spettacolo)

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Il trasformismo, nell'ambito dello spettacolo teatrale, è la capacità di mutare repentinamente le proprie sembianze al fine di caratterizzare in pochi istanti più personaggi inseriti nel medesimo contesto scenico e/o drammaturgico.

La definizione fornita dall'Enciclopedia dello Spettacolo[1] dà conto di come il trasformismo consista in una serie di imitazioni o "impersonations", la cui attrattiva principale sta nella rapidità con cui si effettuano i cambiamenti di trucco e di costume.

Il termine trasformismo, nella sua accezione di trasformismo politico che sta ad indicare l'abilità di personalità della politica nel mutare indirizzo in un breve volgere di tempo, ha assunto, nell'Italia della seconda Repubblica, una forte caratterizzazione negativa.

Il trasformismo "alla Fregoli"[modifica | modifica sorgente]

Il maggior interprete italiano del trasformismo scenico nel Novecento è stato sicuramente l'attore e cantante di teatro Leopoldo Fregoli, il quale, negli anni di inizio secolo, ha creato e consolidato le tecniche e gli espedienti scenici necessari alla riuscita dello spettacolo.

Fregoli è stato da considerarsi anche il padre del trasformismo in ambito della moda.

L'attore trasformista Leopoldo Fregoli

Per lui è stato coniato il termine fregolismo, ad indicare appunto la capacità di mutare repentinamente sembianze, come in natura riesce a fare il camaleonte.

Altri interpreti[modifica | modifica sorgente]

L'attore statunitense Woody Allen ha portato sul grande schermo nel 1983 il film Zelig, da lui diretto e interpretato, nel quale ripercorre la vita di un personaggio immaginario che cambia aspetto in maniera involontaria adeguandosi alle sembianze ed alla personalità dell'interlocutore che ha davanti. Il trasformismo di Zelig, applicato alla vita quotidiana, coinvolge tematiche psicologiche ed emotive collegate a difetti della personalità.

Altri attori italiani che hanno realizzato spettacoli utilizzando il trasformismo scenico sono Gigi Proietti, Ennio Marchetto, Carlo Verdone, Dominot, Totò, e Arturo Brachetti, che è attualmente il massimo interprete mondiale di queste tecniche ed ha realizzato una brillante carriera teatrale portando in scena spettacoli basati esclusivamente sulla sua capacità trasformistica.

In tempi recenti il trasformismo scenico è stato assimilato - en travesti (v. travestitismo) - all'attività artistica da attori impegnati in spettacoli di genere drag queen o drag king.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonte: Alessandro Cervellati / Vittoria Ottolenghi, Enciclopedia dello Spettacolo Volume IX, Roma, Le Maschere, 1962 - vedi Trax.it.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Trasformista