Tomie: Replay

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Tomie: Replay
Tomie Replay.JPG
Tomie in una scena del film
Titolo originale 富江 replay
Lingua originale giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 2000
Durata 95 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore
Regia Tomijiro Mitsuishi
Soggetto Junji Ito (manga)
Sceneggiatura Satoru Tamaki
Produttore Yasuhiko Higashi
Casa di produzione Toei Company
Fotografia Hideo Yamamoto
Montaggio Ryuji Miyajima
Musiche Kôji Endô
Interpreti e personaggi

Tomie: Replay (富江 replay?) è un film del 2000, diretto da Tomijiro Mitsuishi, ispirato dall'omonimo manga di Junji Ito. È il terzo di una serie composta da altri sette film.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Una bambina viene ricoverata in ospedale a causa di un'ipertrofia allo stomaco. I medici iniziano ad operare e all'improvviso dallo stomaco della bambina spunta una testa, che dice di chiamarsi Tomie. La testa viene posta all'interno di un serbatoio a soluzione alcalina, nel seminterrato dell'ospedale.

Fumihito incontra Takeshi, ricoverato all'ospedale. Nel corridoio, Fumihito vede Tomie, fuggita dal seminterrato, completamente nuda. Tomie si reca da Takeshi e gli chiede di portarla fuori dall'ospedale. Il ragazzo la porta a casa sua. Preoccupato per la sua improvvisa scomparsa, Fumihito telefona all'amico, che risponde malamente, mentre si sentono le risate di Tomie, quindi sostiene che Tomie adesso appartiene a lui.

La mattina seguente, Yumi, la figlia del dottor Morita, si reca in ospedale per cercare suo padre, misteriosamente scomparso. La ragazza incontra il dottor Tachibana, che le consegna un diario, quindi si suicida gettandosi dal balcone. Attraverso il diario, Yumi scopre che suo padre e gli altri medici che hanno operato la bambina sono stati infettati dal sangue di Tomie, che in seguito li ha fatti impazzire. Yumi incontra Fumihito, e i due decidono di scoprire cosa sia accaduto al dottor Morita e a Takeshi.

Yumi riceve la visita dei familiari della bambina, che asseriscono che la loro figlia aveva ricevuto un trapianto renale, e che il rene apparteneva a una ragazza di nome Tomie. Intanto Takeshi uccide improvvisamente Tomie, e fa a pezzi il suo corpo. Recatosi in un bosco per seppellire il cadavere della ragazza, al suo ritorno in casa il ragazzo si ritrova davanti il corpo di Tomie senza testa, che viene improvvisamente rigenerata. Fumihito e Yumi si recano a casa di Takeshi, e trovano il ragazzo nascosto in un armadio, ormai preda della follia.

Yumi ha una visione del padre, che sostiene di dover uccidere Tomie. La mattina seguente, il cadavere del dottor Morita viene trovato nel seminterrato dell'ospedale, orribilmente deformato. Al suo funerale, Yumi riceve un biglietto da Tomie, che la invita nel seminterrato dell'ospedale. Dopo essere stata gettata improvvisamente dalle scale da Fumihito, Yumi si reca all'incontro su una sedia a rotelle, e incontra Tomie, che tenta di ucciderla. Improvvisamente appare Fumihito, che taglia la testa di Tomie e brucia il resto del corpo. Yumi si avvicina alla testa di Tomie, che continua a sorridere, e la lancia tra le fiamme. La testa inizia a bruciare, ma le risate di Tomie continuano.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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