Thomas Couture

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Autoritratto

Thomas Couture (Senlis, 21 dicembre 1815Villiers-le-Bel, 30 marzo 1879) è stato un pittore francese.

Indice

[modifica] Biografia

A undici anni era con la famiglia a Parigi dove studiò all’École des Arts et Métiers e poi all’École des Beaux-Arts. Nel 1830 entrò nell’ atelier di Antoine-Jean Gros e poi in quello di Paul Delaroche.

Per sei volte fallì il prestigioso Prix de Rome finché riuscì a vincere il secondo premio nel 1837. Nel 1840 cominciò a esporre nel Salon di Parigi ed ottenne diverse medaglie, in particolare nel 1847 per Les Romains de la décadence. Poco dopo questo successo, aprì un proprio atelier che formerà molti giovani talenti della scuola storica. L’11 novembre 1848 ottenne la Légion d'honneur.

La tecnica innovativa di Couture attirò l’attenzione ed egli ottenne commissioni pubbliche ed ecclesiastiche per affreschi che lo impegnarono dalla fine degli anni Quaranta a tutti gli anni Cinquanta, ma lo scarso successo ottenuto dal suo lavoro lo indusse a lasciare Parigi nel 1860 e a fare ritorno a Senlis, la sua città natale, dove proseguì l’insegnamento. Nel 1867 pubblicò un libro dove espose le sue idee sulla pittura e sul suo metodo di lavoro. Quando però un editore gli propose di scrivere la propria autobiografia, Couture rifiutò, dicendo che «La biografia è l’esaltazione della personalità e la personalità è il flagello della nostra epoca».

Morì a Villiers-le-Bel nell’Île-de-France ed è sepolto a Parigi, nel cimitero del Père Lachaise.

Oggi Couture è ricordato solo per il dipinto Les Romains de la décadence, nel Musée d'Orsay, e per essere stato il maestro di Pierre Puvis de Chavannes e di Édouard Manet che frequentò il suo atelier per sei anni, un tempo molto lungo, se si considera il continuo disaccordo fra i due e l’opinione di Manet: «Non so che ci faccio qui; quando arrivo all’atelier, mi sembra di entrare in una tomba».[1]

[modifica] Opere

  • Il sacrificio di Noè, 1837
  • Il figliol prodigo, 1841 - (Museo del Louvre)
  • Una vedova, 1841 - (Louvre)
  • Il ritorno dai campi', 1841 - (Louvre)
  • Una "Trouvère", 1843
  • Ritratto del Père de Couture, 1843
  • Ritratto di M.me D., 1843
  • Ritratto di M. H. Didier, 1844
  • Soudard e sua moglie, - (Museo di Belle arti e di Archeologia di Châlons-en-Champagne)
  • I Romani della decadenza, 1847 - (Musée d'Orsay, Parigi)
  • Arruolamento di volontari nel 1792, 1848 - (Museo d'Unterlinden, Colmar)
  • Ritratto di Jules Michelet, - (Museo Carnavalet, Paris)
  • Madame Bruat, - (Château Compiègne)
  • Il Luogotenente generale visconte di Bonnemains (1773-1850), - (Museo dell'esercito, Parigi)
  • L'amore dell'oro, 1844 - (Museo di Toulouse)
  • Giovane veneziana dopo un'orgia
  • Battesimo del principe imperiale, - (Château Compiègne)
  • La lettura, - (Château Compiègne)
  • L'Amore guida il Mondo, - (Museo Magnin, Digione)
  • Natura morta: gallo appeso per una zampa, - (Museo d'Arte e Archeologia di Senlis)
  • La Principessa Matilde, - (Château Compiègne)

[modifica] Scritti

  • Méthode et entretiens d'atelier, Parigi 1868
  • Paysage. Entretiens d'atelier, Parigi 1869

[modifica] Note

  1. ^ Paul Jamot, Manet, «Revue de Paris» 1932

[modifica] Bibliografia

  • A. Dayot (a cura di), Exposition des œuvres de Thomas Couture, Parigi, 1913
  • G. Bertauts-Couture (a cura di), Thomas Couture, sa vie, son œuvre, son caractère, ses idées, sa méthode, Parigi, 1932
  • R. Kashey (a cura di), Thomas Couture. Drawings and some oil sketches, New York, 1971
  • A. Boime, Thomas Couture and the elctic vision, New Haven, 1980. - ISBN 0-300-02158-5
  • B. Ottinger (a cura di), Thomas Couture (1815-1879). Portrait d'une époque, Parigi 2003 - ISBN 2-85056-684-5

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