Thamos, re d'Egitto

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Thamos, re d'Egitto
Titolo originale Thamos, König in Ägypten
Lingua originale tedesca
Musica Wolfgang Amadeus Mozart
Libretto Tobias Philipp von Gebler
Atti due
Epoca di composizione 1779
Prima rappr. Salisburgo
Teatro residenza arcivescovile di Salisburgo
Personaggi

Thamos, re d'Egitto (titolo originale Thamos, König in Ägypten) è un dramma di Tobias Philipp von Gebler, noto per le musiche di scena di Wolfgang Amadeus Mozart. La prima rappresentazione ebbe luogo alla residenza arcivescovile di Salisburgo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il re d'Egitto Menes, detronizzato dal ribelle Ramesses e creduto morto, vive in realtà ad Helipolis con il falso nome di Sethos.

La figlia Tharsis, rapita durante la rivolta contro il padre, viene affidata con il nome di Sais alla sacerdotessa Mirza. Alla morte di Ramesses Sethos, ovvero Menès, rinuncia al trono in favore di Thamos (figlio di Ramesses) che è innamorato di Sais, ovvero Tharsis. Segue il complotto ordito da Pheron, consigliere di Thamos e da Mirza per strappare Sais a Thamos e per detronizzare quest'ultimo.

Fra intricate confessioni e colpi di scena, Sethos svela il complotto; si assiste quindi alla fine dei due traditori (Mirza si suicida e Pheron viene colpito da un fulmine) e al ricongiungimento di Thamos e Tharsis finalmente liberi di vivere il loro amore.

Note[modifica | modifica sorgente]

Al ritorno da Parigi nel gennaio del 1779 Mozart si avvicinò al mondo del teatro tedesco minore attraverso una bizzarra miscellanea di Singspiel, tragedie e balletti. In questo clima di fervore teatrale Mozart riprese due cori composti nel 1773, originariamente destinati al dramma eroico "Thamos, re d'Egitto" di Tobias Philipp von Gebler; aggiunse inoltre un terzo coro ex novo e arricchì il tutto con quattro intermezzi sinfonici.

Questa partitura non ebbe successo in nessuna delle due stesure: fu solo utilizzata da Bohm, impresario teatrale di una compagnia ambulante, per arricchire il dramma "Lanassa". Posteriormente Mozart tentò di dare nuova luce ai due cori principali trasformandoli in inni spirituali con testi latini ("Splendente Te Deum","Ne pulvis et cinis") e con testi tedeschi ("Preis dir! Gottheit","Ob furchterlicht tobend").

Questi inni, nonostante lo scarso successo, furono eseguiti a Praga per l'incoronazione di Leopoldo II sotto la direzione di Antonio Salieri.

Organico Orchestrale[modifica | modifica sorgente]

La partitura di Mozart prevede:

Soli (soprano, contralto, tenore, basso), coro e orchestra (archi, flauti, oboi, corni, trombe, tromboni, timpani)

Discografia[modifica | modifica sorgente]

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