TACS
In telecomunicazioni il TACS (acronimo di Total Access Communications System) è stato uno standard di rete cellulare per i telefoni cellulari di prima generazione (1G) ora dismesso in favore dei sistemi radio di 2ª e 3ª generazione.
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Descrizione [modifica]
Il TACS si basava su una tecnologia trasmissiva analogica, nata in Inghilterra e introdotta in Italia verso la fine degli anni ottanta, in cui le trasmissioni in ogni cella radio avvenivano a frequenze diverse (FDM), in modo da permettere la coesistenza di celle contigue senza interferenza ed implementando il cosiddetto riuso di frequenza tipico delle reti cellulari. Nel nord Europa e negli USA venivano usati altri standard simili (NMT, Nordic Mobile Telephone System e AMPS, Advanced Mobile Phone System).
Il sistema era però affetto da alcune sostanziali limitazioni rispetto a quelli attualmente in uso:
- Non interoperabilità con gli altri sistemi cellulari di altre nazioni (poteva essere usato solo in Italia).
- Ridotta capacità di banda e quindi limitato numero di chiamate contemporanee veicolabili da ciascuna stazione radio base.
- Nessun supporto per servizi diversi dalla comunicazione vocale come SMS, fax ed E-mail.
- Estrema facilità nella clonazione dei terminali mediante contraffazione del codice identificativo.
- Nessuna forma di protezione della comunicazione ovvero cifratura a causa della sua intrinseca analogicità: le chiamate potevano essere intercettate da chiunque con uno scanner o tramite banali modifiche ad alcuni modelli di cellulari (Es. Motorola Microtac).
Evoluzione [modifica]
Per aumentare la capacità della rete attraverso l'utilizzo di una banda più ampia ovvero una più ampia gamma di frequenze (da 450 MHz a 890/900 MHz) è stato introdotto nel 1990 il sistema ETACS (acronimo di Enhanced TACS).
Il lancio dei nuovi sistemi di telefonia mobile di seconda e terza generazione (GSM e l'UMTS) ha reso obsoleto il TACS, che tuttavia è stato ancora gestito fino al 2005 per supportare gli abbonati che ancora lo utilizzavano. Più precisamente il TACS ha smesso di funzionare nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2005 ed ha così ceduto le sue frequenze radio al GSM.
L'importanza di questo sistema è stata quindi essenzialmente quella di aver consentito la rapida diffusione iniziale della telefonia mobile in Italia.
Curiosità [modifica]
A differenza dei numeri di telefonia GSM, un numero TACS era composto da 6 cifre anziché 7, oltre al prefisso del gestore. Prima della cessazione di funzionamento, il TACS aveva acquisito gli ultimi servizi base della telefonia GSM: era possibile comporre sms dettandoli a voce chiamando un apposito numero del gestore telefonico, e la sicurezza del codice identificativo era aumentata fino a rendere il telefono molto sicuro dalla clonazione.
I prefissi che SIP/TIM assegnò nel corso degli anni alla rete TACS a partire dal luglio 1990 furono i seguenti:
- 0337 - Luglio 1990 (utenze Business)
- 0336 - 31 marzo 1992 (utenze Business)
- 0330 - Gennaio 1993 (utenze Private)
- 0360 - Gennaio 1994 (utenze Private)
- 0368 - Dicembre 1994 (utenze Private - Business)
La particolarità del prefisso 0368 rispetto ai prefissi precedenti, consiste, nella composizione sia a 6 che a 7 cifre dopo il prefisso.
Tale particolarità è dovuta all'esaurimento di numerazioni disponibili in seguito alle sempre crescenti richieste di attivazione di utenze radiomobili che caratterizzò particolarmente il mondo della telefonia mobile italiana a partire dalla metà degli anni novanta.
Voci correlate [modifica]
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