Sverker II di Svezia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sverker Karlsson
Re di Svezia
detto Sverker il Giovane
Stemma
In carica 1195 –
31 gennaio 1208
Incoronazione 1200 a Linköping
Predecessore Canuto I di Svezia
Successore Erik X di Svezia
Nascita 1164
Morte Battaglia di Gestilren, 17 luglio 1210
Luogo di sepoltura Abbazia di Alvastra
Casa reale Casato di Sverker
Padre Carlo VII di Svezia
Madre Kristina Stigsdotter Hvide
Coniugi Benedikta Ebbesdotter
Ingegärd Birgersdotter
Figli Helena, Margareta, Karl, Kristina, Johan
Religione cattolica

Sverker II Karlsson, detto anche Sverker il Giovane, in svedese Sverker den yngre (... – 1210), fu re di Svezia dal 1196 al 1208; era figlio di re Carlo VII Sverkersson e della principessa danese Christina Stigsdatter Hvide.

Ascesa al trono[modifica | modifica wikitesto]

A seguito dell'assassinio del padre da parte di Canuto I (Knútr Eiríksson), nel 1167, Sverker, ancora bambino, venne portato in Danimarca dove fu accolto nella famiglia materna. Divenuto adulto, si sposò con Benedikte Ebbesdatter alleandosi, così, con il clan dei Galen (che controllava la provincia svedese di Scania) e diventando, altresì, vassallo del re danese Valdemar II che ne sostenne le rivendicazioni al trono.

Quando nel 1195, Canuto I morì lasciando orfani i figli ancora bambini, Sverker II fece ritorno in Svezia e, grazie all'appoggio dell'influente jarl, Birger Brosa, venne incoronato re senza alcuna opposizione.

Regno[modifica | modifica wikitesto]

Un tratto significativo della sua politica interna fu quello di instaurare ottime relazioni con la chiesa svedese, per rafforzare l'autorità reale che rimaneva piuttosto fragile a causa della lotta per la successione. In particolare concesse diversi privelegi all'Arcivescovo di Uppsala Valerius e quando Birger Brosa morì, nel 1202, Sverker, che ne aveva sposato la figlia dopo la morte della prima moglie, investì del titolo di jarl il suo stesso figlio di appena un anno, rafforzando ulteriormente la propria posizione politica.

Nel 1203 mandò in esilio in Norvegia tutti i figli di Canuto I, che avevano iniziato a reclamare diritti sul trono. Nel 1205 quest'ultimi condussero una spedizione nel Västergötland, con il supporto della fazione norvegese dei Birkebeiner, occupando la residenza reale svedese di Älgarås. Nello scontro che ne seguì con l'esercito di Sverker II (battaglia di Älgarås), furono uccisi tutti i figli di Canuto eccetto uno, Erik Knutsson, e la residenza venne incendiata.

Monumento alla battaglia di Gestilren in cui morì Sverker II

Deposizione ed esilio[modifica | modifica wikitesto]

Una successiva spedizione militare di Erik, nel 1208, sempre con l'appoggio dei norvegesi, ebbe esito opposto: Sverker venne sconfitto nella battaglia di Lena ed esiliato in Danimarca; Erik Knuttsson si proclamò re col titolo di Erik X di Svezia. Dopo il fallimento di un tentativo di conciliazione diplomatica a suo favore da parte di papa Innocenzo III, Sverker II tornò in Svezia per riconquistare il trono con la forza, col sostegno dei danesi, ma morì il 7 giugno 1210 nella battaglia di Gestilren.

Predecessore Re di Svezia Successore Flag of Sweden.svg
Canuto I 1196 - 1208 Erik X