Superciuk

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Superciuk
Universo Alan Ford
Lingua orig. Italiano
Alter ego

Ezechiele Bluff

Autore Max Bunker
Character design Magnus
Editore Editoriale Corno
1ª app. agosto 1971
Sesso Maschio
Abilità

fiatata alcolica, forza sovrumana

Superciuk è un personaggio dei fumetti creato da Max Bunker per l'albo Alan Ford. È uno dei principali nemici del gruppo TNT.

Il personaggio[modifica | modifica sorgente]

Fu disegnato per la prima volta da Magnus e rappresenta, fin dalla sua prima apparizione (n. 26 dell'agosto 1971), una delle figure di maggior successo della serie. Il personaggio contribuì anzi al lancio definitivo di Alan Ford, che anche grazie alla suddivisione della storia in tre episodi consecutivi ottenne tre ristampe e si portò oltre le 100.000 copie tirate.[1]

Superciuk è l'alter ego di Ezechiele Bluff, il cui nome viene svelato solo nel n. 119. Nella vita quotidiana è uno spazzino squattrinato, irascibile e dedito all'alcol. In seguito all'esplosione di una distilleria, però, ha acquistato un temibile superpotere: una fiatata alcolica dall'odore nauseante che gli consente di mettere fuori combattimento qualsiasi avversario.

Sfruttando questa caratteristica, che alimenta con le continue bevute di cattivo barbera e vini meno nobili, Superciuk indossa un costume (composto di maschera, mantellina, fiasco, palloncino per volare e un corsetto che rende irriconoscibile la sua altrimenti pingue figura) e imbocca la via del crimine. Nel n. 143 riacquista i superpoteri grazie a un diverso ingrediente, i pomodori alla cipolla agliata.

Il personaggio di Superciuk è un antieroe concepito come il negativo di Robin Hood: egli ruba ai poveri per dare ai ricchi. Persegue in realtà un vero e proprio ideale: nel suo lavoro di netturbino si imbatte infatti sovente in un'umanità miserevole, poco attenta all'igiene, laddove i ricchi sono a suo dire educati e rispettosi della pulizia delle strade. Questo quadro è lo spunto di feroci attacchi satirici alla società italiana dei primi anni 1970, ma ha conservato la sua attualità.

Superciuk è coniugato con l'energica banditessa Beppa Giosef, di cui subisce le continue angherie. È inoltre protagonista dell'unico cortometraggio animato di Alan Ford, intitolato Alan Ford e il gruppo TNT contro Superciuk.

Genesi del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Lo stesso Bunker (Luciano Secchi) ha rivelato che prese spunto per la creazione del personaggio dal portinaio dello stabile milanese dove risiedeva all'epoca. Egli ogni mattina lo salutava di buon'ora al mattino presto con un alito già pesantemente compromesso dall'alcol, emanando un notevole olezzo nell'aria.[2] L'uomo venne così soprannominato "Semper ciuc", che in dialetto milanese significa "sempre ubriaco". Di lì al nome "Superciuk" il passo fu breve.[3] Secchi, avendo da poco importato in Italia i supereroi Marvel per la prima volta attraverso gli albi della casa Editoriale Corno, ebbe l'idea di fare una parodia di questi ultimi inventando lo spazzino dalla fiatata alcolica da contrapporre agli sgangherati agenti segreti del Gruppo TNT.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Max Bunker, Alan Ford Story, ed. speciale, vol. 2. Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2009.
  2. ^ Prefazione ad opera di Max Bunker, Alan Ford TNT Edition n° 5, 2013, Magic Press Edizioni
  3. ^ www.ubcfumetti.com

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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