Stanislav Evgrafovič Petrov

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Stanislav Evgrafovič Petrov (in russo: Станислав Евграфович Петров?; 1939) è un militare sovietico, tenente colonnello dell'Armata Rossa durante la Guerra Fredda. È noto per aver identificato un falso allarme missilistico sventando lo scoppio di un conflitto nucleare[1][2].

L'incidente del 26 settembre 1983[modifica | modifica sorgente]

Il 26 settembre del 1983, al culmine della guerra fredda, Petrov era l’ufficiale di servizio al bunker Serpuchov 15, vicino a Mosca con il compito di controllare il satellite e notificare ai suoi superiori un eventuale attacco nucleare contro l’URSS[1][2]. Nel caso si fosse presentato un attacco, la strategia dell'Unione Sovietica era quella di lanciare immediatamente un controattacco nucleare su vasta scala contro gli Stati Uniti, secondo la dottrina della distruzione mutua assicurata.

Alle 00.14 (ora di Mosca) il satellite diede l'allarme segnalando un missile lanciato dalla base di Malmstrom in Montana e in viaggio verso il territorio sovietico. Petrov ritenendo inverosimile un attacco con un unico missile pensò ad un errore del sistema e non segnalò ai suoi superiori l'accaduto, ma pochi minuti dopo il satellite segnalò altri quattro missili in viaggio verso l'URSS. Lanciare l'allarme avrebbe significato dar avvio al conflitto nucleare.

Petrov, che conosceva bene le peculiarità del sistema satellitare sovietico OKO, ritenne ancora una volta che si stesse trattando di un errore considerando esiguo l'attacco missilistico in corso rispetto al consistentissimo armamento nucleare statunitense[1][2]. La decisione di aspettare e non segnalare l'attacco si rivelò giusta. Venne accertato infatti che si trattava di un falso allarme dovuto ad una rara congiunzione astronomica tra la Terra, il Sole e il sistema satellitare OKO.

Petrov aveva comunque disatteso agli ordini, ma considerata la sua corretta intuizione l’esercito sovietico decise di non punirlo; in seguito però il colonnello fu redarguito, ufficialmente per altre ragioni, e la sua carriera militare si arrestò[1]. L’episodio che lo vide protagonista fu tenuto segreto fino alla fine degli anni novanta mentre Petrov si ritirò in pensione a Frjazino, un piccolo villaggio vicino Mosca.

Solo nel 2004 l’Associazione Cittadini del Mondo, con base a San Francisco, gli ha consegnato un riconoscimento e un premio simbolico di mille dollari[1].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ordine del Servizio alla Patria nelle Forze Armate di III Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine del Servizio alla Patria nelle Forze Armate di III Classe
Medaglia commemorativa per il giubileo dei 100 anni dalla nascita di Vladimir Il'ich Lenin al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il giubileo dei 100 anni dalla nascita di Vladimir Il'ich Lenin al valor militare
Medaglia per servizio impeccabile di III Classe - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia per servizio impeccabile di III Classe
Medaglia per il giubileo dei 50 anni delle forze armate dell'Unione Sovietica - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia per il giubileo dei 50 anni delle forze armate dell'Unione Sovietica

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Stanislav Petrov
  2. ^ a b c Stanislav Petrov, il russo che salvò il mondo » Doxaliber - lo strillone del web

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