Vasilij Aleksandrovič Archipov

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Vasilij Aleksandrovič Archipov (in russo: Василий Александрович Архипов[?]; Zvorkovo, 30 gennaio 1926Staraja Kupavna, 1999) è stato un marinaio e militare sovietico.

Durante la crisi dei missili di Cuba, nel 1962, come comandante in seconda del sottomarino sovietico B-59 della classe Foxtrot, si oppose al lancio di un siluro nucleare malgrado il suo sottomarino fosse stato oggetto del lancio di bombe di profondità da esercitazione da parte di un gruppo da combattimento della US Navy incentrato sulla portaerei USS Randolph e undici cacciatorpediniere[1]; il lancio delle bombe era mirato a far emergere il sottomarino per la sua identificazione, ma il comandante sebbene informato dell'uso di cariche da esercitazione ritenne di essere sotto attacco, ed era intenzionato a lanciare un siluro a testata nucleare, ma il vicecomandante Archipov dissuase il comandante dal farlo evitando una probabile escalation che sarebbe potuta culminare in un conflitto atomico fra USA e URSS.

Note [modifica]

  1. ^ Chronology of Submarine Contact During the Cuban Missile Crisis. National Security Archive of the George Washington University. URL consultato in data 15 novembre 2010.