Sordomutismo

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Il sordomutismo è la condizione di chi sia contemporaneamente affetto da sordità e mutismo.

La maggior parte delle persone a cui ci si riferisce come "sordomute" sono in realtà solamente sorde dalla nascita o dai primi anni di vita e non hanno potuto acquisire in maniera naturale la lingua parlata. Queste persone non sono però mute in quanto, attraverso un percorso riabilitativo adeguato di logopedia, possono imparare a parlare.

Il sordomutismo ha importanti effetti sul corretto sviluppo psicologico e sociale del soggetto - in particolare giovane - che ne sia affetto, e che in mancanza di adeguati sostegni psicopedagogici può rischiare l'emarginazione e l'analfabetismo[1]. Secondo la teoria riabilitativa oralista, è possibile far fronte alla sordità - evitando così il sordomutismo - grazie alla logopedia con utilizzo di apparecchio acustico/impianto cocleare. Un approccio alternativo è quello costituito dalla lingua dei segni (in Italia tipicamente la LIS) e dalle sue derivazioni come ad esempio il cosiddetto bilinguismo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In proposito, fra l'ampia letteratura si veda ad es. AA.VV. Università di Salerno (.pdf)

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