Sorbetto

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Sorbetto alla fragola
Venditore ambulante di sorbetti, Napoli - 1835.

Il sorbetto è un dolce freddo al cucchiaio considerato il progenitore del gelato.

Talvolta confuso con la granita e con la gramolata, si differenzia da queste per la consistenza più simile al gelato (grana più fine)[senza fonte]. Solitamente a base di acqua e frutta, talora possono essere presenti anche latte o liquori.

L'esistenza del sorbetto è attestata nei testi dell'antichità classica. A Roma, l'imperatore Nerone faceva arrivare a tal proposito il ghiaccio proveniente dall'Appennino. Riguardo all'etimologia è incerta e potrebbe essere di origine latina o araba, anche se la parola araba "sherbet" potrebbe essere di origine indoeuropea. La radice del verbo latino sorbere italiano sorbire è presente anche in altre lingue indoeuropee come il greco e il persiano. Gli Arabi, per ovvie ragioni hanno conosciuto questo tipo di alimento solo dopo aver occupato i territori Sassanidi e Bizantini dove si poteva economicamente trovare il ghiaccio. Quindi potrebbero aver appreso tale parola proprio dai Siciliani.

In Sicilia gli Arabi impararono ad usare la neve dell'Etna mista a sale marino come eutettico per mantenere bassa la temperatura del sorbetto durante la sua lavorazione (vista l'assenza di alternativi sistemi frigoriferi). Simili metodi erano usati nella zona del Cadore dove soprattutto il ghiaccio è economico e facilmente reperibile.

In questo contesto è considerata rilevante l'invenzione di un pescatore di Aci Trezza, paesino a nord di Catania. Egli realizzò il primo prototipo di gelatiera, proprio sfruttando le caratteristiche eutettiche della miscela sale neve. Divenne poi famoso un suo nipote, tale Francesco Procopio dei Coltelli, che all'inizio del XVII secolo portò a Parigi l'invenzione dell'avo, dando origine al primo caffè d'Europa (Le Procope) ed all'industria del gelato.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Aspesi, "Sciroppare e sorbire sorbetti", in: Istituto di Glottologia e Lingue Orientali, Contributi di orientalistica, glottologia e dialettologia, Milano, Cisalpino - Goliardica 1986 ("Quaderni di Acme" 7, ISBN 882050541X), pp. 53–59 (testo)

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