Sebastos

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Sebastos (in greco: σεβαστός, "venerabile") era un titolo onorifico utilizzato dagli antichi greci e bizantini. La versione femminile della carica era Sebastē (σεβαστή).

Il termine era originario dell'Oriente ellenistico, e venne impiegato come onorificenza imperiale romana a partire dal I secolo. Tale utilizzo è riscontrabile nel numero di città denominate in onore dell'imperatore con questo appellativo (Sebaste, Sebastea e Sebastopolis).

A seguito dell'adozione del titolo di Basileus come appellativo imperiale principale , il termine Sebastos cadde in disuso. L'epiteto venne ripreso da Costantino IX Monomaco per la sua amante Maria Skleraina.

Da allora l'onorificenza cominciò ad essere conferita a membri della nobiltà favoriti dall'imperatore: tra questi i più importanti furono Bagrat IV di Georgia, Giorgio II di Georgia, e Alessio Comneno. Proprio quest'ultimo divenuto imperatore nel 1081 attuò una riorganizzazione delle onorificenze di corte, creando una serie di titoli derivati da quello di sebasto assegnati a soggetti particolarmente legati alla famiglia imperiale.

Nella Bisanzio del XII secolo i sebastoi si suddividevano in due gruppi: semplici sebastoi e i sebastoi gambroi. Questi ultimi in particolare erano membri di famiglie prossime all'imperatore, unite a questi da vincoli matrimoniali con donne della famiglia [1].

Anche reganti stranieri venivano onorati con il titolo di sebastos, il cui utilizzo si propagò anche nei regni limitrofi come Bulgaria e Serbia. Nell'impero vero e proprio il titolo perse preminenza, venendo utilizzato per designare i comandanti di unità reclutate su base etnica (ad esempio i comandanti delle truppe peceneghe).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ gambros significa genero