Sarah Aaronsohn

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Sarah Aaronshon (Zikhron Ya'aqov, 1890Zikhron Ya'aqov, 9 ottobre 1917) è stata un'agente segreto ottomano.

Faceva parte del gruppo Nili, formato da spie ebraiche che lavoravano per gli inglesi durante la Prima guerra mondiale, ed era sorella del botanico Aaron Aaronsohn. Spesso ci si riferisce a lei con l'appellativo di "eroina del Nili".

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Sarah nacque e morì in Zikhron Ya'aqov, Palestina, che a quel tempo era una provincia dell'Impero ottomano. Visse per un breve periodo a Istanbul fino al 1915, epoca in cui ritornò a casa a Zikhron Ya'aqov per fuggire da matrimonio infelice.

Decisione di dedicarsi allo spionaggio[modifica | modifica sorgente]

Sulla via del ritorno tra Istanbul e Haifa Sarah assistette personalmente al Genocidio armeno. Nella sua testimonianza descrive di aver visto centinaia di corpi di uomini, donne, bambini e malati armeni caricati su treno ed un massacro di circa 5.000 armeni scagliati su piramidi di rovi in fiamme. Secondo Haim Herzog, Sarah decise di favoreggiare le forze Inglesi dopo che fu testimone del Genocidio armeno protratto dagli Ottomani in Anatolia.

Il gruppo di spionaggio Nili[modifica | modifica sorgente]

Tomba di Sarah Aaronsohn

Sarah, i suoi fratelli Aaron ed Alex e il loro amico Avshalom Feinberg fondarono e condussero il Nili. Sarah sovraintendette le operazioni del gruppo di spionaggio e passò informazioni agli agenti britannici. Quando Aaron Aaronsohn era fuori, lei guidava le operazioni di spionaggio in Palestina. Viaggiò spesso lungo il vasto territorio dell'Impero Ottomano registrando importanti informazioni utili per gli inglesi, portandole direttamente in Egitto. Nel 1917, Alex discusse con lei sull'opportunità di rimanere nel Egitto, all'epoca sotto controllo britannico, poiché sospettava ritorsioni dalle autorità Ottomane. Malgrado ciò lei preferì ritornare a Zichron Ya'aqov per continuare le attività della Nili.

Scoperta e morte[modifica | modifica sorgente]

Nel settembre del 1917 gli ottomani catturano il suo piccione viaggiatore con un messaggio agli inglesi e decriptarono il codice Nili. In ottobre gli ottomani circondarono Zikhron Ya'aqov ed arrestarono molte persone, Sarah inclusa. Dopo quattro giorni di tortura riuscì a suicidarsi sparandosi un colpo di pistola per evitare altre torture e proteggere i suoi colleghi. Nella sua ultima lettera ha espresso la speranza che con le sue attività nel Nili abbiamo avvicinato la realizzazione di una nazione ebraica per gli ebrei nella terra di Israele.

Note[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 72488796 LCCN: n84002015