Santi Quasimodo

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Santi Quasimodo, detto Santo (Palermo, 18 febbraio 1887Brescia, 1º maggio 1945), è stato un generale italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ufficiale di carriera. Maggiore dell'esercito italiano alla fine della prima guerra mondiale dove fu insignito della medaglio di bronzo al Valor militare, aderì al fascismo, e nella seconda metà degli anni venti passa alla Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN), con il grado di Console (colonnello) alla 171ª legione a Palermo. È successivamente trasferito a Catania al comando della 167ª Legione Camicie nere. Nel 1930 è segretario federale del PNF a Catania[1], dove tra l'altro costituisce la “Società Sportiva Catanese"[2] che diverrà poi il Catania Calcio.

Promosso console generale (generale di brigata) nel 1934 è destinato al comando del 31º Gruppo Legioni Sassari. Nel 1936 è in Etiopia al Governatorato di Addis Abeba[3]. Nel 1938 guida il 13º Gruppo a Verna e nel 1940 il 9º a Bologna. Combatte nella seconda guerra mondiale, nel 1940 è sul fronte d'Albania. Promosso Luogotenente generale (generale di divisione), fu comandante dei gruppi da sbarco dei Battaglioni M, che nel 1942 in Sardegna si preparavano all'invasione di Malta, poi mai effettuata. Si trovava il 25 luglio 1943 a Tolone al comando del II Gruppo battaglioni da sbarco Battaglioni M "Vicenza" e "Treviso"[4]. Dopo l'8 settembre del 1943, venne arrestato dai tedeschi. Rilasciato grazie al Maresciallo Rodolfo Graziani, al quale lo legava un'antica amicizia, aderì alla Repubblica sociale italiana dove Graziani divenne ministro della Difesa. Fu nominato generale della Guardia Nazionale Repubblicana e assegnato al Quartier generale.

Dopo il 25 aprile del 1945 si trovava a Milano, ospite per qualche giorno del nipote, lo scrittore Salvatore Quasimodo. Scompare nel bresciano in quei "giorni di odio"[5], e il suo corpo non verrà mai più trovato, lasciando la moglie e i 4 figli in Sicilia, a Palermo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Antonio Baglio, Il Partito nazionale fascista in Sicilia, Piero Lacaita editore, Roma, 2005
  2. ^ Catania - Atletica Leggera
  3. ^ Mario Missori, Gerarchie e statuti del P.N.F., Bonacci, 1986
  4. ^ Battaglione IX Settembre
  5. ^ Caduti R S I

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]