Vitale di Castronovo

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San Vitale di Castronovo
Monaco
Morte 994
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 9 marzo
Patrono di Armento e Castronovo di Sicilia

Vitale de Mennita, conosciuto come San Vitale di Castronovo, (Castronovo di Sicilia, primi del 900Rapolla, 9 marzo 994), è stato un monaco italiano.

Agiografia[modifica | modifica sorgente]

Vitale de Mennita nacque in una ricca famiglia bizantina prima metà del X secolo nella attuale Castronovo.

Intorno alla metà del secolo si fece monaco ritirandosi nel monastero basiliano di San Filippo ad Agira.

Cinque anni dopo con alcuni confratelli intraprese un pellegrinaggio a Roma e sulla via del ritorno decise di fermarsi per due anni in Calabria in romitaggio. Tornò in un convento siciliano per i successivi dodici anni, dopo i quali ritornò al romitaggio in Calabria, cambiando diversi luoghi e fondando diversi cenobi. Da ultimo si era ritirato in una grotta presso la Armento, in Basilicata.

Visitò nel 979 capitano bizantino di Bari, Basilio, ritornato in Calabria, restaurò il convento e la chiesa di Sant'Adriano e Natalia a San Demetrio Corone: secondo la tradizione, quando il monastero venne assalito dai Saraceni, rimase a fronteggiare gli invasori e si salvò grazie ad un miracolo.

Con l'aiuto del nipote, il beato Elia di Castronovo, fondò ancora in Basilicata il monastero di Torri e quello di Rapolla, dove morì il 9 marzo del 994. La sua salma venne trasferita nel 1024 nel convento di Guardia Perticara, di cui era abate il nipote Elia, e in seguito da qui al monastero di Torri e quindi ad Armento e nella cattedrale di Tricarico, da dove tornare infine ad Armento.

La sua biografia venne scritta in greco da un monaco basiliano suo contemporaneo e un secolo dopo venne tradotta in latino.

Culto[modifica | modifica sorgente]

È santo patrono di Armento e di Castronovo di Sicilia. Dal Martirologio Romano alla data del 9 marzo: Nel territorio di Rapolla in Basilicata, san Vitale da Castronuovo, monaco.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]