Samuel Ringgold Ward

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Samuel Ringgold Ward (17 ottobre 18171866 circa) è stato un Afroamericano che scappò dalla schiavitù per diventare un abolizionista ed editore statunitense.

È stato l'autore dell'influente libro: Autobiography of a Fugitive Negro: his anti-slavery labours in the United States, Canada and England, scritto dopo i suoi discorsi tenutisi nel 1853 in Gran Bretagna. Ciò gli permise di raccogliere fondi per la Anti-slavery Society of Canada dove gli schiavi fuggiti dagli USA si rifugiarono negli anni 1850.

Gli anni della giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Samuel Ringgold Ward nacque schiavo nel 1817 sulla sponda orientale del Maryland, ma fuggì da bambino con i suoi genitori (William e Anne) nel 1820 nel New Jersey e poi si trasferì a New York nel 1826.[1] Una volta sistemati, i genitori di Ward lo iscrissero ad una African Free School. Le African Free School erano scuole aperte agli schiavi dalla New York Manumission Society[2], associazione che promuoveva l'abolizione della schiavitù.

L'impegno pastorale e abolizionista[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver lasciato la scuola, Samuel Ward lavorò come insegnante e sviluppò un vivo interesse per l'abolizionismo. Nel 1838 si sposò con Miss Reynolds quando insegnava a Newark.[1][3]
A 23 anni, nel maggio 1839, ebbe il permesso di predicare il Vangelo dalla New York Congregational Association, riunita a Poughkeepsie. Nel novembre dello stesso anno, fu nominato agente viaggiante della prima American Antislavery Society[1] e in seguito della New York Anti-Slavery Society, e nel 1841 ottenne la nomina a pastore. Nell'aprile dello stesso anno accettò l'invito unanime della Congregational Church di South Butler[4] Contea di Wayne (New York), di essere il loro pastore, e nel settembre dello stesso anno fu ordinato pubblicamente loro ministro[3] (più tardi, nel 1853, la Butler Congregational Church, nominò Antoinette Louisa Brown - la prima donna pastore negli Stati Uniti).[5]

Nel 1843 Samuel Ward rinunciò a malincuore all'attività pastorale, avendo contratto una malattia all'ugola e alle tonsille, che compromise le sue capacità di oratore. Nel dicembre dello stesso anno si recò a Ginevra, dove iniziò a studiare medicina con i dottori Williams e Bell.[6]

La sua voce migliorò e tornò in America, dove fu nominato parroco della chiesa congregazionale a Cortland Village,[7] New York, nel 1846.[8]

Le sue convinzioni sulla fine della schiavitù e le sue capacità oratorie lo portarono alla politica; entrò prima nel Liberty Party nel 1840 e più tardi nel Free Soil Party nel 1848, diventando uno dei pochi di quest'ultimo partito interessato all'abolizionismo e quindi contrario all'ulteriore inclusione di stati schiavisti nell'organizzazione. Altri abolizionisti, sia bianchi che di colore, erano ben consapevoli delle capacità oratorie di Ward e lodarono il suo intenso impegno nel movimento abolizionista. La sua attività lo portò a stretto contatto con il compagno oratore e abolizionista Frederick Douglass, che disse di lui: "Come oratore e pensatore [Ward] era di gran lunga superiore a tutti noi" e che "l'eccellenza del suo intelletto è andata direttamente alla gloria della razza".[9]

Pochi progressi furono fatti in America, mentre lui era via ed egli constatava che "qui ho visto di più la follia, la malvagità e al tempo stesso l'invincibilità dell'odio americano per i neri, che io abbia mai visto altrove". In quel periodo, il figlio più giovane, William Reynolds Ward, morì e fu sepolto, e nacquero due delle sue figlie, Emily e Alice. Da Cortland la famiglia si trasferì a Syracuse, New York, nel 1851. Tuttavia il soggiorno fu breve, perché Samuel Ward partecipò al "Rescue Jerry" (salvataggio di William Henry, soprannominato Jerry, uno schiavo fuggito), il primo giorno del mese di ottobre di quell'anno, che lo costrinse ad emigrare con una certa fretta in Canada, il novembre seguente.[8][1]

Durante gli ultimi anni di residenza di Samuel Ward negli Stati Uniti, era diventato editore e in parte proprietario di due giornali: il Farmer and Northern Star e l'Impartial Citizen di Boston. Fu un convinto sostenitore della necessità di "attività anti-schiavitù, organizzazioni, agitazione, e giornali" e consapevole della necessità che i giornali non fossero censurati, o peggio, come nel caso dell'uccisione di Elijah P. Lovejoy,[10] iniziò a studiare diritto.

La sua attività contro la schiavitù in Gran Bretagna[modifica | modifica wikitesto]

La competenza di Samuel Ward fu richiesta in Canada. Gli fu offerto di collaborare con la Anti-Slavery Society of Canada, che decise di inviarlo in Gran Bretagna per promuovere le attività contro la schiavitù. Gli fu dato il nome di contatti a Londra che erano disposti ad ospitarlo, per rafforzare il loro lungo lavoro contro la schiavitù, ed erano disposti ad aiutarlo per organizzare una raccolta di fondi per quella causa, per il Canada.

La preparazione di Ward era nota e fu ben accolto in Gran Bretagna all'inizio del 1853, come egli stesso racconta:

(EN)

« The Rev. Thomas Binney, to whom I brought letters from Rev. Mr. Roaf, my pastor, received me most kindly. Mrs. Binney acted as if we had been acquainted for the preceding six-and-twenty years; and, being the first London lady with whom I had the pleasure of acquaintance, I saw in her what I have since seen in English people of all ranks, who are really genteel - a most skilful and yet an indescribably easy way of making one feel perfectly at case with them. I cannot tell how it is done. »

(IT)

« Il Rev. Thomas Binney, al quale ho portato lettere del reverendo Roaf, il mio pastore, mi ha accolto molto gentilmente. La signora Binney mi ha accolto come se fossimo stati conoscenti da più di ventisei anni, ed essendo la prima donna di Londra che ho avuto il piacere di conoscere, ho visto in lei quello che ho già visto negli inglesi di ogni rango, che sono veramente signorili - molto abili e tuttavia incredibilmente semplici nel far sentire perfettamente a proprio agio con loro. Non riesco a capire come facciano. »

(Ward, Autobiography of a Fugitive Negro, p. 245)

Alla riunione annuale della Congregational Union, Samuel Ward fu formalmente presentato ai membri da parte del Segretario, Rev. George Smith della Trinity Independent Chapel in compagnia del Rev. Charles Beecher, il fratello di Harriet Beecher Stowe che non aveva incontrato prima. Una cena per i ministri e delegati della Congregazione fu organizzato presso l'Hotel Radley, dove Samuel Ward tenne il suo primo discorso a Londra contro la schiavitù, riferendo la necessità di un sostegno finanziario per il Canada:

(EN)

« The amiable Rev. James Sherman, at that time minister of Surrey Chapel, with his accustomed kindness took me in his carriage to the dinner; and afterwards, for four months, not only made me his guest, but made his house my home. I never lived so long with any other person, on the same terms. While I live, that dear gentleman will seem to me as a most generous fatherly friend »

(IT)

« L'amabile Rev. James Sherman, a quel tempo ministro della Surrey Chapel, con la sua abituale gentilezza mi portò a cena con la sua carrozza, e poi, per quattro mesi, non solo sono stato suo ospite, ma ha fatto della sua casa, la mia casa. Non ho mai vissuto così a lungo con altre persone, nelle stesse condizioni. Durante la mia permanenza, quel caro signore mi sembrò il più generoso e paterno amico. »

(Ward, Autobiography of a Fugitive Negro, p. 246)

La visita di Samuel Ward a Londra era, ritenne, il momento più fortunato per il suo sforzo di raccolta fondi: "il duplice fatto che La capanna dello zio Tom era nelle mani di ogni persona e nel cuore, e la sua autrice di talento era ospite del popolo inglese. Per le finalità anti-schiavitù, un momento più favorevole non avrebbe potuto essere scelto per visitare l'Inghilterra".[11]

Come Samuel Ward ha inoltre spiegato: "Quando la signora Stowe arrivò in Inghilterra ... il libro da un lato dell'Atlantico, l'allocuzione (di James Sherman) dall'altro lato ... risvegliarono la maggiore attenzione alla causa anti-schiavitù in Inghilterra, nel 1853, che si fosse mai vista dalla mobilitazione sulla questione dell'emancipazione nel 1832".[12]

Ward, dopo aver incontrato la signora Stowe in casa del Rev. James Sherman[13] accanto alla sua Cappella Surrey in Blackfriars Road, nel maggio del 1853, fu invitato a rimanere al 'Surrey Chapel Parsonage' insieme con il marito della signora Stowe, il Rev. Dott. Calvin Ellis Stowe, e il fratello Rev. Charles Beecher, per tre settimane.

Il 7 giugno 1853 Samuel Ward pronunciò il suo più importante discorso contro la schiavitù a Londra, e si assicurò che Lord Shaftesbury[14] avrebbe assunto la presidenza. L'appello di Ward ebbe un impatto positivo, quasi immediatamente - il 21 giugno - portò alla formazione di un comitato londinese destinato a raccogliere un sostegno finanziario per l'Anti-Slavery Society of Canada. Il Comitato comprendeva Lord Shaftesbury, il Rev. James Sherman, e S. H. Horman-Fisher, con G. W. Alexander, tesoriere. Ciò portò a diversi mesi di frenetico impegno in conferenze per Samuel Ward. Ricette inviti a parlare alla London Missionary Society, ente affine di beneficenza, e dai pulpiti delle più illustri Dissenting divines nel paese.[15]

Viaggiando per la sua causa, si recò in quasi tutte le contee dell'Inghilterra e poi in Scozia. Dopo soli dieci mesi, raccolse circa 1 200 £ di donazioni e fu possibile chiudere il comitato organizzatore. Un'ultima, grande riunione si tenne presso Crosby Hall il 20 marzo 1854, presieduta da Samuel Gurney, dove Samuel Ward fu accompagnato da molti di coloro che lo avevano aiutato - Rev. James Sherman, Samuel Horman Horman-Fisher, L. A. Chamerovzow, Esq., il reverendo James Hamilton D. D., il reverendo John Macfarlane e Josiah Conder.[16]

Il successo di Samuel Ward permise alla Anti-slavery society of Canada di finanziare la sua opera a sostegno degli schiavi fuggiti dagli Stati Uniti, e l'anno successivo, nel 1855, Ward pubblicò il suo importante libro, Autobiography of a Fugitive Negro, una dettagliata biografia della sua vita.[17] Il ricavato gli permise di ritirarsi in Giamaica.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Samuel Ringgold Ward morì probabilmente nel 1866 dopo aver trascorso i suoi ultimi undici anni di vita come ministro del culto e agricoltore in Giamaica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Robin W. Winks, Ward, Samuel Ringgold, University of Toronto/Université Laval. URL consultato il 26 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2011).
  2. ^ Manumission dal latino manumissio, affrancamento dalla schiavitù.
  3. ^ a b Ward, Autobiography of a Fugitive Negro, p. 31
  4. ^ Sud Butler è un sobborgo a sud della cittadina di Butler, lungo la New York State Route 89, in passato conosciuto come Corner Harringtons. Coordinate geografiche: 43°07′51.6″N 76°45′54.9″W / 43.131°N 76.76525°W43.131; -76.76525.
  5. ^ (EN) Kathryn Cullen-DuPont, Encyclopedia of women's history in America, Facts On File Inc, p. 28. URL consultato il 26 giugno 2011.
  6. ^ Ward, Autobiography of a Fugitive Negro, p. 32
  7. ^ Oggi Cortland, Contea di Cortland. Coordinate geografiche: 42°36′02″N 76°10′53″W / 42.600556°N 76.181389°W42.600556; -76.181389.
  8. ^ a b Ward, Autobiography of a Fugitive Negro, p. 33
  9. ^ (EN) Frederick Douglass, The life and times of Frederick Douglass: his early life as a slave, his escape from bondage, and his complete history, Courier Dover Publications, 2003. URL consultato il 29 giugno 2011.
  10. ^ (EN) Joseph Cammet Lovejoy, Owen Lovejoy, Memoir of the Rev. Elijah P. Lovejoy: who was murdered in defence of the liberty of the press, at Alton, Illinois, Nov. 7, 1837, J.S. Taylor, 1838. URL consultato il 26 giugno 2011.
  11. ^ "... of the twofold fact that Uncle Tom's Cabin was in every body's hands and heart, and its gifted authoress was the English people's guest. For anti-slavery purposes, a more favourable time could not have been chosen for visiting England". Ward, Autobiography of a Fugitive Negro, p. 248
  12. ^ "When Mrs. Stowe arrived in England ... the book from the one side of the Atlantic, the address (by James Sherman) from the other side ... awakened more attention to the anti-slavery cause in England, in 1853, than had existed since the agitation of the emancipation question in 1832". Ward, Autobiography of a Fugitive Negro, p. 249
  13. ^ Ward, Autobiography of a Fugitive Negro, p. 249
  14. ^ Anthony Ashley-Cooper, 8th Earl of Shaftesbury (1831 – 1886).
  15. ^ Ward, Autobiography of a Fugitive Negro, p. 252
  16. ^ Ward, Autobiography of a Fugitive Negro, p. 253
  17. ^ La pagina del titolo dell'autobiografia di Ward, pubblicata a Londra da John Snow (35, Paternoster Row) nel 1855: (EN) Title Page Image, The University of North Carolina at Chapel Hill. URL consultato il 29 giugno 2011.
    Il libro è stato ripubblicato nel 1968 da Arno Press, New York e successivamente da altri editori.

Bibliografia e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Riviste[modifica | modifica wikitesto]

  • Burke, Ronald K. "THE IMPARTIAL CITIZEN of Samuel Ringgold Ward." Journalism Quarterly 49 (1972): 759-760.
  • _ "The Antislavery Activities of Samuel Ringgold Ward in New York State." Afro-Americans in New York Life and History, 2 (1978) 17-28.
  • _ "Samuel Ringgold Ward and Black Abolitionism: Rhetoric of Assimilated Christology." The Journal of Communicztion and Religion. 19 (1996) 61-71.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Samuel Ringgold Ward, b. 1817, The University of North Carolina at Chapel Hill. URL consultato il 29 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 18 giugno 2011).

Controllo di autorità VIAF: 10655274

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