Samir Geagea

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Samir Geagea prima che venisse arrestato.

Samir Geagea (Beirut, 25 ottobre 1952) è un politico libanese.

Di fede cristiano maronita, è leader del partito Forze Libanesi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Samir Geagea nasce il 25 ottobre del 1952 in un sobborgo di Beirut. La sua famiglia non è benestante, il padre lavora nell'esercito, ma riesce comunque a frequentare gli studi fino al liceo. Nel 1970 si iscrive alla facoltà di medicina della AUB (American University of Beirut) continuando il suo percorso alla Saint Joseph University; lo scoppio della guerra civile libanese rallenterà i suoi studi fino ad interromperli, laureandosi otto anni dopo.

Nel 1983 è eletto capo delle Forze Libanesi. Nel 1994 viene accusato di aver organizzato un attentato contro una chiesa cristiana e messo sotto processo. Risultando lampante la sua colpevolezza viene condannato all'ergastolo per alcuni omicidi compiuti durante al guerra civile, tra cui il terribile massacro nel quale morirono a Zgharta l' ex deputato Tony Frangieh (figlio dell'ex presidente della Repubblica Souleiman Frangieh), la moglie e la figlioletta di 4 anni. Sopravvisse solo il figlio Souleiman, attuale capo del movimento politico al-Marada.

Dopo oltre dieci anni di prigionia viene liberato nel 2005 in seguito alle pressioni dell'amministrazione americana allora influente presso i partiti al Governo. Subito dopo la liberazione concessa per "motivi di salute" le sue condizioni migliorano 'miracolosamente' (mostrando quanto fasullo e fittizio fosse il pretesto per la liberazione) e l'assassino falangista ritorna impunemente alla vita politica guidando nuovamente le Forze Libanesi.

Il massacro della famiglia Frangieh[modifica | modifica wikitesto]

Questo drammatico episodio fu una delle molte stragi che consegnano alla storia della guerra civile libanese l'immagine dei falangisti come i killer più spietati del Libano, responsabili di stragi in vero stile mafioso o camorristico. L'obiettivo della operazione era principalmente l'arresto di Frangieh. Strada facendo verso Ehden, Samir Geagea fu colpito in una imboscata e dovette lasciare il campo di battaglia. Ciò che accadde dopo è la morte della famiglia Frangieh, rimane un caso esemplare della brutale guerra Libanese. Alcuni sostengono che Elie Hobeika, già alleato dei Siriani allora, fu ordinato da loro di procedere e assicurare la morte di Frangieh. In ogni caso, l'operazione stessa fu ordinata da Bashir Gemayel. Tante controversie esistono su questa vicenda, ma rimane il fatto che durante il dominio Siriano sul Libano dal 1990 al 2005, Geagea fu processato e condannato per il suo ruolo in questa e altre terribili stragi.

Indirizzamento politico[modifica | modifica wikitesto]

Samir Geagea è uno dei leader della comunità cristiano maronita del Libano ed è da sempre considerato un difensore dei loro diritti. Un'altra caratteristica che lo distingue, fin dai tempi della guerra civile, è quella di essere uno dei nemici giurati della Siria.

Attualmente (2012) fa parte della maggioranza anti-siriana ed anti-iraniana, detta del 14 marzo, insieme a Saad Hariri leader dei sunniti.

« Tutti diciamo a noi stessi: è doveroso difendere la nostra presenza e il nostro diritto di esistere. Ma sono pochi quelli che sanno difendere la libertà dei cristiani. (Samir Geagea) »

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 76212285 LCCN: nr96007506

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