Saad Hariri

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Saʿd Ḥarīrī
Hariri in April 2009.jpg

Primo Ministro del Libano
Durata mandato 9 novembre 2009 - 12 gennaio 2011
Predecessore Fouad Siniora
Successore Najib Mikati
Coalizione 14 marzo

Dati generali
Partito politico Movimento per il futuro
Titolo di studio Laurea in Economia Internazionale alla Georgetown University
Professione politico

Saʿd al-Dīn Ḥarīrī (arabo: سعد الدين رفيق الحريري‎; Riyad, 18 aprile 1970) è un politico libanese.

Secondo figlio di Rafīq al-Ḥarīrī, primo ministro del Libano assassinato. Dal giugno 2009 è stato designato Primo Ministro del Libano. Dopo la morte del padre, è capo della coalizione politica Movimento Futuro, movimento sunnita creato e guidato dal padre.

Primi anni e vita privata[modifica | modifica sorgente]

Saʿd Ḥarīrī (nella stampa Saad Hariri) è il figlio di Rafiq al-Hariri e della sua prima moglie Niḍāl al-Busṭānī, di origine irachena. Saʿd è nato ed è stato istruito a Riyad in Arabia Saudita dove ha gestito parte degli affari del padre fino a quando questi non è stato ucciso. Dopo la morte del padre ha ereditato 4,1 miliardi di dollari nel 2005 guadagnandosi un posto nella lista degli uomini più ricchi del mondo. Alla Georgetown University Alum, Ḥarīrī studiò amministrazione economica e si laureò in economia Internazionale. Secondo Forbes è il 522° uomo più ricco del mondo con un patrimonio netto di 1,4 miliardi di dollari.

Saʿd è il presidente della Commissione Esecutiva di Oger Telecom che gestisce le telecomunicazioni in Vicino Oriente e in Africa. Oltre a questo Hariri è il presidente della Omnia Holdings e un membro del consiglio di amministrazione della Oger International Entreprise de Travaux Internationaux.

Vita politica[modifica | modifica sorgente]

Esordio del 2005 e 14 marzo[modifica | modifica sorgente]

La carriera politica di Saʿd Ḥarīrī inizia quando eredita dal padre il partito Movimento per il Futuro. In vista delle elezioni che si sono tenute nello stesso anno in cui venne ucciso Rafiq al-Hariri, Saʿd strinse un'alleanza con le Forze Libanesi di Samir Geagea e con il Partito Socialista Progressista di Walid Jumblatt, creando così la coalizione denominata del 14 marzo di orientamento filo-occidentale e antisiriano.
La grande rabbia dei libanesi nei confronti della Siria, che aveva ancora un grosso contingente militare in Libano, permise alla coalizione di vincere le elezioni del 2005. Questa rabbia nasceva dal fatto che il governo siriano era considerato il maggior imputato dell'uccisione dell'amato Rafiq al-Hariri.

Il titolo di Primo ministro venne affidato però a Fouad Siniora, Saʿd era troppo inesperto per affidargli una così alta carica che rimase comunque leader della coalizione.

I mesi e gli anni che seguirono furono molto difficili, nel 2006 scoppiò la guerra con Israele, venne ucciso il ministro dell'industria Pierre Amine Gemayel, i ministri sciiti si dimisero dal governo. Nel maggio-giugno 2008 la tensione fu altissima, le milizie di Hezbollah conquistarono con le armi la parte islamica di Beirut e distrussero la sede di Future TV l'emittente televisiva di proprietà di Saʿd Ḥarīrī.[1] Gli accordi di Doha riportarono la calma e imposero la formazione di un nuovo governo. Anche in questo caso Fouad Siniora venne designato Primo Ministro, mentre molti indicavano Saʿd Ḥarīrī.[2]

Elezioni del giugno 2009 e Governo[modifica | modifica sorgente]

In vista delle elezioni del 7 giugno 2009, Saʿd Ḥarīrī si è presentato sempre con la coalizione del 14 marzo e i suoi avversari con la coalizione 8 marzo. I sondaggi davano per molto probabile una vittoria di Hezbollah e dei suoi alleati.[3] Le elezioni invece hanno visto la vittoria di Saʿd Ḥarīrī[4] che ha ricevuto dal presidente Michel Suleiman il compito di formare il nuovo governo.[5]

Ḥarīrī,conoscendo bene quale fosse la forza politica e militare di Hezbollah propose all'opposizione di entrare a far parte di un governo di unità nazionale. Come era già accaduto l'anno prima Hezbollah voleva che l'opposizione mantenesse il potere di veto all'interno del governo. Dopo diverse trattative maggioranza e opposizione si accordarono sul creare una squadra di governo formata da trenta ministri (15 della maggioranza, 10 dell'opposizione e 5 nominati dal presidente). Agli inizi di settembre Ḥarīrī presentò unilateralmente la lista dei ministri al presidente Suleiman. Lista che venne subito rigettata dalla minoranza guidata da Hezbollah e da Michel Aoun.[6] Il 10 settembre dopo tre mesi di trattative Saʿd Ḥarīrī rinunciò all'incarico di formare un governo. L'arenarsi delle trattative si dice fosse dovuto all'opposizione che non voleva rinunciare ad alcuni ministeri-chiave. In particolar modo Aoun non voleva rinunciare al ministero dell'interno e a quello delle telecomunicazioni.[7] Altro motivo della mancata formazione del governo erano le tensioni che correvano nella regione fra alcuni stati arabi (soprattutto Siria e Arabia Saudita) che manovrano i partiti libanesi.

Il presidente Michel Suleiman dopo alcuni giorni di consultazioni riaffida il compito di formare un governo a Saʿd Ḥarīrī il 16 settembre 2009.[8] Le possibilità di formare un governo per Ḥarīrī erano basse ma il riavvicinamento tra la Siria e l'Arabia Saudita fece crescere le speranze.[9]

Dopo molti giorni di trattative il 9 novembre 2009 il presidente Suleiman annuncia alla nazione la formazione di un governo di unità nazionale dopo cinque mesi dalle elezioni con la formula del 15 + 10 + 5. Ossia 15 ministeri alla maggioranza, 10 all'opposizione e 5 nominati dal presidente. Insieme alla maggioranza nel governo sono entrati il partito Hezbollah e il Movimento Patriottico Libero di Michel Aoun.[10] Dopo alcuni giorni di discussione il nuovo governo riesce ad ottenere un'ampia fiducia dal parlamento libanese (122 voti su 128) in quanto concede a Hezbollah il diritto di mantenere i suoi armamenti.[11]

Caduta[modifica | modifica sorgente]

Il primo di governo di Ḥarīrī ebbe però vita breve, la decisione di collaborare e non disconoscere il Tribunale speciale per il Libano, il cui scopo è ritrovare e condannare gli assassini di Rafiq Hariri, padre di Saʿd, determina una crisi di governo. Il 12 gennaio 2011 i ministri che provenivano da Hezbollah si dimisero provocando la caduta del governo, l'azione nasce dal fatto che i procuratori del tribunale vedono in Hezbollah uno dei principali protagonisti dell'attentato che uccise Rafiq Hariri e decine di altre persone nell'esplosione.[12]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In Libano Hezbollah segna un punto
  2. ^ perché di nuovo Siniora
  3. ^ si prevede il trionfo di Hezbollah
  4. ^ vittoria per Hariri
  5. ^ Ḥarīrī avvia le consultazioni per il nuovo governo
  6. ^ Hezbollah boccia il governo
  7. ^ Hariri rinuncia all'incarico
  8. ^ Seconda chance per Hariri
  9. ^ Siria e l'Arabia Saudita tracciano un percorso di pace
  10. ^ il libano ha un governo
  11. ^ LIBANO: governo Hariri ottiene ampia fiducia ANSAmed
  12. ^ euronews.net Crisi politica in Libano, cade il governo Hariri

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