Rosso Conero

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Rosso Conero
Tipo DOC
Istituito con decreto del 20/10/1990  
Gazzetta Ufficiale del 09/03/1991,
n 58
Resa (uva/ettaro) 140 q
Resa massima dell'uva 70,0%
Titolo alcolometrico naturale minimo dell'uva 11,0%
Titolo alcolometrico minimo del vino 11,5%
Estratto secco netto minimo 22,0‰
Vitigni con cui è consentito produrlo
fonte: Ministero delle politiche agricole

Il Rosso Conero è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Ancona.

Indice

[modifica] Caratteristiche organolettiche

  • colore: rosso rubino intenso ed impenetrabile con forti sfumature violacee dovute alla forte presenza di antociani nella buccia.
  • odore: tipici sono i sentori di ciliegia selvatica, prugna e frutti di bosco a cui seguono evidenti la liquirizia il cuoio ed il tabacco. Il finale può rivelare note speziate e minerali a seconda dei terreni di provenienza.
  • sapore: fortemente fruttato, ricco di sfumature e caratterizzato da un lungo e persistente retrogusto. Tipiche sono le note di ciliegia selvatica, prugna, mora, frutti di bosco a cui seguono la liquirizia, il cuoio ed il tabacco (anche nelle versioni non affinate in legno). I tannini sono sempre molto presenti perché l'uva ne è ricca ed è alquanto difficile trovarne di ben maturi ed aromaticamente completi perché la loro maturazione non coincide quasi mai con quella zuccherinna (il montepulciano è un'uva a maturazione tardiva che si vendemmia dalla fine di settembre nelle annate calde fino alla fine di ottobre in quelle fredde e nell'entroterra). Il finale può proporre l'amarena, il fico secco, note speziate di pepe nero ed erbe aromatiche o sfumature minerali e salmastre. Sono determinanti i terreni da cui provengono le uve, la distanza dalla costa e l'eventuale aggiunta di uve diverse da quella montepulciano che ne determina comunque la tipicità.

[modifica] Cenni storici

A partire dall'annata 2004, la versione "Riserva" del Rosso Conero DOC ha cambiato denominazione e disciplinare sottomettendosi alla più rigida legislazione che regola le DOCG (Denominazioni ad Origine Controllata e Garantita) in cui vengono stabilite rese massime per ettaro, tempi di affinamento ed uvaggi oltre a standard dei valori chimici dalla qualita´più elevata. Quello che fino all'annata 2003 è stato imbottigliato come Rosso Conero DOC Riserva, a partire dall'annata 2004 è stato immesso sul mercato come CONERO DOCG (prime presentazioni nel corso dell'anno solare 2008). Esistono quindi ora due prodotti figli della stessa zona DOC di produzione vinicola: Rosso Conero DOC e CONERO DOCG (che ricalcano altri modelli precedenti di altre zone vinicole come il Brunello ed il Rosso di Montalcino, Il Nobile ed il Rosso di Montepulciano, il Sagrantino ed il Montefalco Rosso: in tutti questi casi, come per il Conero, nella stessa area DOC vinicola vengono prodotti due vini differenti: una versione più semplice ed economicamente abbordabile ed una versione più elaborata, complessa e qualitativamente superiore che ha il compito di esprimerne al massimo le potenzialita' e la tipicita' di quell'area delimitata).

[modifica] Abbinamenti consigliati

Pietanze a base di carne (arrosti, selvaggina, ecc....)

[modifica] Produzione

Provincia, stagione, volume in ettolitri

  • Ancona (1990/91) 16099,05
  • Ancona (1991/92) 18463,0
  • Ancona (1992/93) 19711,05
  • Ancona (1993/94) 17128,0
  • Ancona (1994/95) 14479,0
  • Ancona (1995/96) 9928,01
  • Ancona (1996/97) 9892,04

[modifica] Feste

Famosa la Festa del Rosso Conero che si tiene a Camerano nel mese di settembre.

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