Riccardo Sarfatti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Riccardo Sarfatti (2007)

Riccardo Sarfatti (Milano, 3 aprile 1940Tremezzo, 10 settembre 2010) è stato un architetto, imprenditore e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Proveniente da una famiglia ebraica sefardita (il suo cognome significa "Spagnolo" nell'antico dialetto degli ebrei spagnoli), Riccardo Sarfatti è sposato con tre figli, si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano nel 1965; è stato assistente ordinario alla cattedra di Urbanistica dello stesso Politecnico e professore incaricato per il corso di Storia dell'architettura a Venezia ed alla Facoltà di architettura di Milano. Nel 1979 ha fondato la Luceplan Spa (un'azienda di 100 dipendenti e 25 milioni € fatturato) di cui era Amministratore Delegato.[1]

Sarfatti si è impegnato per anni in Confindustria come presidente di Assoluce e vicepresidente di FLA (Federlegno-Arredo). È stato presidente del CNAD (Consiglio Nazionale delle Associazioni per il Design) e membro del Comitato di presidenza di Libertà e Giustizia.

È stato impegnato nella associazione "Imprenditori Liberal", fortemente critica verso la presidenza della Confindustria di Antonio D'Amato.

Nelle elezioni regionali del 3-4 aprile 2005, Sarfatti è il candidato dell'Unione alla Presidenza della Regione Lombardia, viene sconfitto dal presidente uscente Roberto Formigoni (CdL), pur migliorando il risultato ottenuto dalla sua coalizione rispetto alle precedenti regionali del 2000, che passa dal 31,5% al 43,6% dei voti.

Nel febbraio 2006, presso il Circolo della Stampa di Milano, firma la nascita dell'Associazione per il Partito Democratico insieme a Gad Lerner, Pippo Ranci, Michele Salvati, Salvatore Bragantini, Gregorio Gitti, Stefano Facchi, Chicco Crippa, Benito Fiori, Deo Fogliazza e pochi altri. Da vita poi all'APD Lombardia che termina la propria attività con la nascita del PD.

Aderisce al Partito Democratico fin dalla sua fondazione.

Nel 2010 si ricandida alle regionali nelle liste del Partito Democratico, ma non viene eletto.

È morto il 10 settembre 2010 in seguito a un incidente stradale a Tremezzo nel Comasco.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Riccardo Sarfatti, Luceplan. URL consultato il 20 maggio 2009.
  2. ^ Incidente stradale, muore il pd Sarfatti. Nel 2005 sfidò Formigoni per il Pirellone, la Repubblica, 10 settembre 2010. URL consultato il 10 settembre 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]