REO Speedwagon

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REO Speedwagon
I REO Speedwagon in un live del 2007
I REO Speedwagon in un live del 2007
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Hard rock
Soft rock
Pop rock
Arena rock[1]
Album-oriented rock
Periodo di attività 1967 – in attività
Album pubblicati 36
Studio 14
Live 6
Raccolte 16
Sito web

I REO Speedwagon sono una rock band statunitense formatasi alla fine degli anni sessanta e tuttora in attività.

La band è conosciuta in tutto il mondo specialmente per le power ballad, in particolare Keep On Loving You e Can't Fight This Feeling.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

Il nome REO Speedwagon deriva dal REO Speed Wagon, un camion della ditta REO Motor Car Company; "REO" sono anche le iniziali di Ransom Eli Olds, fondatore della Olds Motor Vehicle Company. I REO Speedwagon, prima di firmare un contratto con una casa discografica, erano una band che proponeva cover nei locali più alla moda del Midwest. Notati da un produttore discografico, la band registrò il primo, omonimo album nel 1971.

La formazione della band comprendeva il tastierista Neal Doughty, il batterista Alan Gratzer, il chitarrista Gary Richrath, il bassista Gregg Philbin e il cantante Terry Luttrell. La formazione non cambiò per i primi tre album, eccetto per il ruolo del cantante, sempre diverso nei primi tre lavori della band. Luttrell lasciò la band dopo la realizzazione del primo album e fu rimpiazzato da Kevin Cronin. Cronin realizzò l'album R.E.O./T.W.O., dopo il quale fu sostituito da Mike Murphy, che a sua volta, dopo tre album con la band, fu sostituito anche lui e al suo posto ritornò Kevin Cronin.

Il successo[modifica | modifica sorgente]

Il primo album live della band, Live: You Get What You Play For (1977), fu il primo vero successo commerciale del quintetto.

Nel 1978 Gregg Philbin fu rimpiazzato da Bruce Hall, che registrò You Can Tune A Piano But You Can't Tuna Fish. L'album contiene la prima vera hit della band, Roll With The Changes, seguita dall'album Nine Lives. Nel 1980 uscì Hi Infidelity, album che segnò una evoluzione dal genere hard rock a un pop/rock più commerciale e vicino all'AOR.La formula funzionò, l'album divenne il più venduto della band, riuscì a vendere infatti oltre dieci milioni di copie in tutto il mondo raggiungendo la prima posizione in America e rimanendovi per quindici settimane di fila, ottenne anche ottimi piazzamenti nel resto del mondo, con quest'album la band divenne famosa in tutto il pianeta. Il disco contiene il singolo Keep On Loving You, la canzone più famosa del gruppo insieme a Can't Fight This Feeling ; il singolo, infatti, raggiunse la prima posizione in America dove vi rimase per una settimana, ottenne anche ottimi piazzamenti nel resto del mondo.

Good Trouble (1982) e Wheels Are Turnin' (1984) ebbero un buon esito commerciale, soprattutto Good Trouble che divenne il secondo album più venduto della band, anche Wheels Are Turnin' riuscì a vendere milioni di copie in tutto il mondo accrescendo ancor di più la fama della band anche all'estero, la canzone Can't Fight This Feeling raggiunse la prima posizione negli Stati Uniti dove vi rimase per due settimane, inoltre raggiunse anche ottimi piazzamenti in altre paesi, grazie a questi piazzamenti la canzone divenne in quell'anno una delle hit più belle di quell'anno è soprattutto una delle più famose della band; in seguito al tale successo che gli ultimi tre album riscossero nel resto del mondo, il gruppo partecipò al Live Aid del 1985 davanti a un pubblico di diverse decine migliaia di persone oltre ad altre milioni di spettattori attaccati al televisore.

La crisi[modifica | modifica sorgente]

Il successo durò poco, e nel 1988 la band visse un periodo di crisi, in seguito al quale Alan Gratzer e Gary Richrath abbandonarono la band. I due furono sostituiti rispettivamente da Bryan Hitt e Dave Amato, con i quali la band registrò The Earth, A Small Man, His Dog And A Chicken, che si rivelò un flop, malgrado alcuni pregevoli brani.

Dopo l'abbandono,Gary Richrath reclutò i membri dei Vancouver per creare una band che portava il suo cognome, la quale si sciolse sul finire degli anni 90. Nel frattempo i REO Speedwagon realizzarono l'album Building the Bridge (1996), che si rivelò un altro clamoroso fiasco.

Ritorno in studio[modifica | modifica sorgente]

Dal 1996, i REO Speedwagon non realizzarono più dischi in studio sino al 2007. Inizialmente annunciato sul loro sito un nuovo album il cui titolo doveva essere "Everyone Loves An Happy Ending", esso uscì con il titolo in extremis di "Find Your Own Way Home" con data ufficiale di uscita il 26 marzo 2007. Il singolo "I Needed to Fall" è stato il primo brano, classificato su Billboard dal 1990.

Nel 2009 hanno pubblicato una raccolta di interpretazione di canti natalizi intitolata "Not So Silent Night...Christmas with REO Speedwagon."

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Studio[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

  • A Decade of Rock and Roll 1970 to 1980 (1980)
  • Best Foot Forward (1985)
  • The Hits (1988)
  • Keep On Loving You - Best (Germany) (1991)
  • Second Decade of Rock and Roll 1981 to 1991 (1991)
  • Starbox (1993)
  • Believe In Rock And Roll (1995)
  • Hi Infidelity - Gold (1995)
  • Only The Strong Survive (1998)
  • Premium Best (1998)
  • The Ballads (1999)
  • Extended Versions (2001)
  • Take It On the Run (2001)
  • Simply The Best (2001)
  • Keep On Rollin (2002)
  • Essential REO Speedwagon (2004)

Live[modifica | modifica sorgente]

  • Live: You Get What You Play For (1977)
  • Live Again (1978)
  • Subway in Tokyo' (Japan) (1995)
  • Arch Allies: Live at Riverport (2000)
  • Live - Plus (2001)
  • Live Plus 3 (2001)
  • Hi infidelity: then again...live (2007)

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ allmusic.com - Arena rock

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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