Pteropus mariannus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Volpe volante delle Marianne
Mariana Fruit Bat.jpg
Pteropus mariannus
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Chiroptera
Sottordine Megachiroptera
Famiglia Pteropodidae
Genere Pteropus
Specie P. mariannus
Nomenclatura binomiale
Pteropus mariannus
Desmarest, 1822
Sinonimi

P.keraudren

Areale

Distribuzione di Pteropus mariannus.tif

La volpe volante delle Marianne (Pteropus mariannus Desmarest, 1822) è un pipistrello della famiglia degli Pteropodidi, diffuso sull'isola di Guam e sulle isole Marianne Settentrionali[1][2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Pipistrello di medie dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 203 e 240 mm, la lunghezza dell’avambraccio tra 134 e 154 mm, un'apertura alare fino a 1,065 m e un peso fino a 577 g.[3]

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

La pelliccia è corta, schiacciata sul dorso e nei maschi più rigida ed untuosa sul collo. Il dorso è nerastro, leggermente cosparso di peli bianco-grigiastri argentati, le spalle e i lati del collo sono giallo-brunastri, mentre le parti ventrali, la testa ed i fianchi sono bruno-nerastri, cosparsi di peli argentati. La nuca è spesso chiara come il collo e talvolta con dei riflessi marroni scuri. Il muso è lungo ed affusolato, gli occhi sono grandi. Le orecchie sono relativamente corte e con l'estremità arrotondata. La tibia è priva di peli. È privo di coda, mentre l'uropatagio è ridotto ad una sottile membrana lungo la parte interna degli arti inferiori.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Si rifugia sugli alberi lungo le scogliere al riparo dai venti e lontano dal disturbo recato dall’uomo.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre principalmente di fiori e frutti di diverse specie di piante, tra le quali Il mango, la papaia, l'albero del pane, la palma da cocco, diverse specie di Ficus, Musa e Pandanus.[4]

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Danno alla luce un piccolo alla volta in qualsiasi periodo dell'anno.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è diffusa sull'isola di Guam e sulle isole Marianne settentrionali. Una seconda sottospecie, P.m. paganensis (Yamashima, 1932), dell’isola di Pagan è probabilmente una variante della stessa popolazione di P.m. mariannus, poiché è stato accertato che individui di questa sottospecie tendono a migrare tra le isole dell’arcipelago. Sono state riportate specie di Pteropus, probabilmente P.mariannus, anche sulle isole di Fais, Satawal e Woleai, nelle Isole Caroline.

Vive nelle foreste tropicali native, nelle vegetazioni costiere e nelle Mangrovie.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

In accordo alla suddivisione del genere Pteropus effettuata da Andersen[5], P. mariannus è stato inserito nello P. mariannus species Group, insieme a P. yapensis, P. loochoensis, P. pelewensis, P. tonganus e P. ualanus. Tale appartenenza si basa sulle caratteristiche di avere un ripiano basale nei premolari, cranio tipicamente pteropino e le spalle di un colore più brillante rispetto al resto del corpo.

Altre specie simpatriche dello stesso genere: P. tokudae.

Stato di conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La IUCN Red List, considerato il ristretto e frammentato areale e il continuo declino del proprio habitat, classifica P. mariannus come specie in pericolo (EN).[1]

La CITES ha inserito questa specie nell'appendice I.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Allison, A., Bonaccorso, F., Helgen, K. & James, R. 2008, Pteropus mariannus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Pteropus mariannus in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Flannery, 1995, p.267
  4. ^ Micklenburgh & Al., 1992
  5. ^ Andersen, 1912, p. 92

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

mammiferi Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi