Programma Sputnik

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Francobollo celebrativo

Il Programma Sputnik consistette in una serie di missioni spaziali senza esseri umani promosse dall'Unione Sovietica alla fine degli anni cinquanta atte a dimostrare la possibilità di costruire satelliti artificiali. Il nome Sputnik (in cirillico Спутник) significa compagno di viaggio oppure satellite. Il programma portò al lancio del primo satellite della storia, lo Sputnik 1, avvenuto il 4 ottobre 1957, e diede inizio all'epoca dell'esplorazione spaziale. Tutti gli Sputnik vennero messi in orbita dal razzo vettore R-7 (Semyorka), originariamente progettato per scopi bellici.

Lanci[modifica | modifica sorgente]

Dal 1962 gli Sputnik vennero sostituiti dai satelliti artificiali della serie Cosmos, ma gli occidentali continuarono per un certo periodo con la vecchia denominazione, per cui ad esempio il Cosmos 1 fu chiamato Sputnik 11. Furono denominate impropriamente Sputnik anche alcune sonde spaziali sovietiche che fallirono l'obiettivo della missione; l'ultima di esse fu lo Sputnik 25, sonda destinata all'esplorazione della Luna, che non riuscì a lasciare l'orbita terrestre.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]