Ponte Tor Boacciana
Coordinate: 41°45′14″N 12°16′41″E / 41.753962°N 12.278134°E
| Ponte Tor Boacciana | |
|---|---|
| Stato | |
| Città | Roma |
| Tipologia | ponte a sbalzo |
| Materiale | marmo |
| Costruzione | ...-1950 |
Ponte Tor Boacciana, noto anche come ponte della Scafa, è un ponte che collega via di Tor Boacciana al comune di Fiumicino, a Roma, nel quartiere Lido di Ostia Ponente e nella zona Ostia Antica[1].
Indice |
Descrizione [modifica]
Costruito nel 1950, ponte Tor Boacciana fu inaugurato il 2 dicembre dello stesso anno. Il ponte, che collega i territori comunali di Roma e Fiumicino (ex XIV Circoscrizione) prende nome dalla torre Boacciana, sita nelle vicinanze; è detto anche della Scafa perché anticamente l'unico collegamento con la vicina Isola Sacra era uno zatterone soprannominato Scafa, che, tramite una grossa fune, fungeva da traghetto; il suo traghettatore, celebre nella zona, era detto er Volante. Il toponimo, successivamente, si estese al ponte e a tutta la località.
È il ponte più vicino alla foce del fiume Tevere, nel mar Tirreno; negli ultimi anni è stata prevista la realizzazione di un nuovo ponte della Scafa, posto a circa 80 metri di distanza dall'attuale e lungo circa 285 metri[2].
Il sito fa parte dell'area archeologica di Ostia Antica, e nel corso dei lavori di realizzazione del nuovo ponte sono affiorati nel marzo 2011, imprigionati nell'argilla a circa 4 metri sotto l'attuale piano di campagna, i resti di una nave romana di epoca imperiale, che costituisce, tra l'altro, una ulteriore testimonianza dell'avanzamento della linea di costa di quella parte del litorale nei secoli[3].
Trasporti [modifica]
| È raggiungibile dalle stazioni: Ostia Antica e Ostia Lido Nord. |
Note [modifica]
- ^ Rendina, op. cit., 606.
- ^ Ponte della Scafa: un fronte antiespropri. URL consultato in data 28-09-2010. (PDF)
- ^ Per la cronaca, si veda l'articolo Ostia Antica, scoperta una nave romana, in Corriere della Sera del 28 aprile 2011.
Bibliografia [modifica]
- Claudio Rendina, Enciclopedia di Roma, Roma, Newton Compton Editori, 2005. ISBN 88-541-0304-7
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