Poetto
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Il Poetto (Puettu in lingua sarda) è la principale spiaggia di Cagliari che si estende per circa otto chilometri, dalla Sella del Diavolo sino al litorale di Quartu Sant'Elena. Il Poetto è anche il quartiere ubicato nel tratto occidentale della striscia compresa fra la spiaggia e le saline di Molentargius.
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[modifica] Toponomastica
Il nome della spiaggia si pensa derivi da una torre aragonese denominata "del Poeta", che si può osservare ancora oggi sopra la Sella del Diavolo. Un'altra ipotesi è che derivi dal catalano pohuet (pozzetto), in riferimento ai numerosi pozzi e cisterne per la conservazione dell'acqua piovana sparsi sulla Sella del Diavolo. Inoltre, verosimilmente, il termine potrebbe derivare dallo spagnolo puerto ad indicare l'approdo di Marina Piccola a ridosso della Sella del Diavolo. La località sarebbe stata chiamata dai cagliaritani pue(r)to, pue(r)tu o pue(r)ttu, così come viene detta tuttora. Finita la dominazione spagnola, i piemontesi italianizzarono molti termini derivati dallo spagnolo e "puettu" diventò Poetto nella lingua del regno.
[modifica] Cenni storici
Prima del 1900 il Poetto non era particolarmente frequentato dai cagliaritani che preferivano il tratto occidentale del golfo, con le località di Sa Perdixedda e Giorgino. Fu nei primi decenni del ventesimo secolo che la popolazione iniziò ad apprezzare le bianche dune del Poetto e cominciarono a sorgere i primi stabilimenti balneari (il "Lido" e il "D'Aquila"), i chioschetti per i rinfreschi ed anche un ospedale, l'Ospedale Marino. Imitando le prime cabine del Lido sorsero anche i casotti, colorate costruzioni in legno a metà strada tra lo spogliatoio e la minuscola casa in riva al mare, che vennero rimossi interamente nel 1986 per motivi di natura igienico-sanitaria. La rimozione dei casotti, insieme al sovraffollamento e ad una scarsa opera di prevenzione contro le asportazioni di sabbia, portò negli anni novanta alla progressiva dispersione della sabbia e a una veloce erosione del litorale.
Per rimediare alla scomparsa della spiaggia del versante cagliaritano si è tentato un ripascimento nel 2002: attraverso un sistema di draghe, è stata prelevata la sabbia a qualche centinaio di metri dalla riva anzichè dal luogo precedentemente scelto a varie miglia dalla spiaggia, vanificando così la buona intenzione di riportare il Poetto alle sue originaria bellezza e dimensione. Infatti il risultato si è dimostrato sconvolgente: la sabbia finissima e bianca di una volta è stata sostituita da una completamente diverso miscuglio contenente di tutto tranne sabbia, e diverso per colore, granulometria e frammenti di conchiglie e concrezioni marine. A distanza di tempo la situazione non è migliorata, considerando anche che il tratto quartese, in un primo momento rimasto intatto, dopo qualche anno comincia a presentare gli stessi problemi dovuti all'asportazione della sabbia ad opera del vento, degli uomini e, ovviamente, del mare.
[modifica] Divisione
Il Poetto è popolarmente diviso in "fermate", ossia i vari tratti di spiaggia sono riconosciuti dal numero ordinale delle fermate dell'autobus delle linee urbane che collegano il centro cittadino al quartiere. La più frequentata è la 1a fermata, attigua al porticciolo di Marina Piccola. Molto famose e frequentate sono la 4a, la 2a (D'Aquila), la 3a (Il Lido) e la 6a, sede dei grandi eventi (Campionati di Beach Volley, Beach soccer, Beach Football e concerti). Intorno alla 10a fermata inizia il litorale appartenente al Comune di Quartu Sant'Elena.
[modifica] Vita notturna
Il Poetto è anche teatro della vita notturna dei giovani cagliaritani e meta obbligata per qualsiasi turista. Praticamente tutto l'anno, ma in particolare da giugno a settembre, è possibile ascoltare musica dal vivo, andare in discoteca, partecipare a lezioni di ballo, cimentarsi nel karaoke o, più semplicemente, passeggiare in riva al mare.
[modifica] Voci correlate
- Cagliari
- Golfo degli Angeli
- Parco regionale Molentargius - Saline
- Quartieri di Cagliari
- Quartu Sant'Elena

