Pietro Perlingieri
|
A questa voce o sezione va aggiunto il template sinottico {{Membro delle istituzioni italiane}}
Per favore, aggiungi e riempi opportunamente il template e poi rimuovi questo avviso.
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria. |
Pietro Perlingieri (Napoli, 7 febbraio 1937) è un giurista italiano.
[modifica] Biografia
Laureatosi in Giurisprudenza all'Università di Napoli nel 1959, inizia la sua attività scientifica come assistente volontario. Nominato assistente straordinario, consegue successivamente la libera docenza e, infine, supera il concorso di professore ordinario. Nel 2010 è stato nominato Professore Emerito di Diritto civile dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
È autore di più di 400 pubblicazioni di diritto civile, teoria dell'interpretazione e delle fonti e diritto costituzionale. Tra le monografie: I negozi su beni futuri (1962); Rapporto preliminare e servitù su edificio da costruire (1966); Remissione del debito e rinunzia al credito (1968); Introduzione alla problematica della proprietà (1971); La personalità umana nell'ordinamento giuridico (1972); Il fenomeno dell'estinzione nelle obbligazioni (1972); Dei modi di estinzione delle obbligazioni diversi dall'adempimento (1975); Della cessione dei crediti (1982); Forma dei negozi e formalismo degli interpreti (1987); Diritto comunitario e legalita costituzionale. Per un sistema italo-comunitario delle fonti (1992); Leale collaborazione tra Corte costituzionale e Corti europee: per un unitario sistema ordinamentale (2008). Raccolgono alcuni tra i principali scritti minori i volumi: Scuole tendenze e metodi (1989); Il diritto dei contratti fra persona e mercato (2003); La persona e i suoi diritti (2005); L'ordinamento vigente e i suoi valori (2006); nonché soprattutto le tre edizioni de Il diritto civile nella legalità costituzionale secondo il sistema italo-comunitario delle fonti (1983; 1991; 2006).
Esponente autorevole del personalismo, è considerato il fondatore della dottrina del "diritto civile nella legalità costituzionale", che ha esercitato notevole influenza sulla riflessione dottrinale e sull'elaborazione giurisprudenziale italiana. Le sue principali monografie sono state tradotte in diversi paesi, tra i quali Germania, Spagna e Brasile.
E' direttore di numerosi Trattati e Commentari, tra i quali rivestono particolare prestigio il Trattato di diritto civile del Consiglio Nazionale del Notariato e la collana Legislazione civile annotata. Cura un fortunato Manuale di diritto civile, caratterizzato da una metodologia rispettosa della tecnica e dei concetti e soprattutto dalla consapevolezza del loro stretto legame con le «ideologie» ed i «valori».
Insegna Diritto civile e Teoria dell'interpretazione presso la Facoltà di Economia dell'Università degli Studi del Sannio (Benevento), della quale è stato rettore e preside; ha insegnato in numerose università italiane, tra le quali Roma (La Sapienza e LUISS Guido Carli), Bari, Torino, Napoli (Federico II), Salerno, nonché Camerino e Campobasso delle quali è stato per diversi anni rettore.
È stato promotore dell'istituzione della Scuola di Specializzazione in Diritto Civile (già Scuola di Perfezionamento) dell'ateneo camerte, rivestendone il ruolo di direttore sino al 1994 data nella quale è stato eletto senatore della Repubblica per il Partito Popolare Italiano. È stato altresì promotore e socio fondatore (insieme ai proff. Femia, Gabrielli, Maisto, Minervini, Sbordone, Valentino, in Roma l'8 luglio 2003) della S.I.S.Di.C. - Società italiana degli Studiosi del diritto civile, associazione senza scopo di lucro volta alla promozione dello studio del diritto e della collaborazione scientifica fra gli studiosi del diritto civile.
Avvocato, iscritto in elenco speciale annesso all'albo professionale dei giornalisti. Oltre all'intensa attività scientifica, si segnala l'altrettanto assiduo impegno nel campo editoriale: direttore di diverse collane e trattati, condirettore della rivista "Diritto e giurisprudenza" (dal 1969 al 1979); fondatore, rispettivamente nel gennaio 1980 e nel gennaio del 1990, della "Rassegna di diritto civile" e della "Rivista giuridica del Molise e del Sannio" delle quali è direttore; membro del comitato scientifico della "Rivista di diritto dell'impresa" e di "Legalita e giustizia". Dal 1976 al 1981 è stato componente del Consiglio Superiore della Magistratura di nomina parlamentare; nel 1983 è stato eletto al CUN (Consiglio Universitario Nazionale) quale rappresentante dei professori ordinari e straordinari delle Facoltà di giurisprudenza; nel 1990 è stato insignito del titolo di Cavaliere di gran croce della Repubblica Italiana per meriti nel settore della scienza; nel 1993 della Medaglia d'oro dei benemeriti della cultura della Repubblica polacca. Ha ricevuto, altresì, la laurea honoris causa dall'Università di Rio de Janeiro.
È stato Presidente o membro di numerosi comitati tecnici di diverse Università Italiane, membro del direttivo del Centro nazionale di prevenzione e di difesa sociale di Milano e del Comitato scientifico della Fondazione IDIS di Napoli. Coordinatore del Dottorato di ricerca su "I problemi civilistici della persona". È, inoltre, presidente sin dal 1979 della casa editrice E.S.I. - Edizioni Scientifiche Italiane di Napoli. È figlio di Giovanni Perlingieri (1906-1972), deputato e membro dell'Assemblea Costituente.
[modifica] Collegamenti esterni
- Edizioni Scientifiche Italiane (E.S.I.)
- Società italiana degli Studiosi del diritto civile (S.I.S.Di.C.)
- Scuola di Specializzazione in Diritto Civile (Camerino)
- Università degli Studi del Sannio (Benevento)