Pauperismo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati del termine povertà, vedi Povertà (disambigua).
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la filosofia pauperista, vedi Pauperismo medievale.

Il pauperismo[1], o meglio il depauperamento, è un fenomeno economico e sociale caratterizzato dalla presenza di larghi strati di popolazione, o anche di intere aree, in condizioni di profonda miseria dovuta a fattori economici e strutturali (mancanza di capitali o di risorse) o a fattori eccezionali (guerre, calamità naturali, carestia ecc.).

Il depauperamento è diventato un vero flagello all'inizio dell'età moderna, quando si diffusero nuovi rapporti di produzione nelle campagne. Aspetti gravi del fenomeno si presentarono soprattutto in Inghilterra e in Europa nordoccidentale, per il largo impiego delle macchine nell'industria, ciò che determinò il licenziamento di un grande numero di lavoratori. Ancora oggi immense sacche di depauperamento sussistono in Asia, in Africa e nell'America Latina.

Esiste anche un'accezione positiva del termine, che indica, come da nota, l'inadeguatezza dell'arricchimento, specie in riferimento ad ambienti che dovrebbero essere portatori di un messaggio di spiritualità.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In una diversa accezione, il termine può indicare lo stato di povertà, eventualmente frutto di una scelta professata, in cui vivono alcune comunità cristiane. Si veda: Pauperismo in Treccani.it - Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]