Ordine (commercio)

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Negli affari o nel commercio, un ordine è un'intenzione dichiarata, orale o scritta, di impegnarsi in una transazione commerciale relativa a prodotti o servizi specifici. Dal punto di vista dell'acquirente esprime l'intenzione di acquistare e viene chiamato ordine di acquisto. Dal punto di vista del venditore esprime l'intenzione di vendere e viene indicato come ordine di vendita. Quando l'ordine di acquisto del compratore e l'ordine di vendita del venditore sono in accordo, gli ordini diventano un contratto tra l'acquirente e il venditore.

In molte aziende gli ordini vengono utilizzati per raccogliere e riferire costi e fatturato in base ad obiettivi ben definiti. In questo modo risulta possibile verificare per quali finalità sono stati sostenuti i costi.

Ordini a voce[modifica | modifica wikitesto]

Attività come negozi, ristoranti e stazioni di servizio conducono affari con i loro clienti, accettando gli ordini a voce o impliciti nell'azione del compratore. Riempire un carrello con dei prodotti e dirigersi alla cassa è un'implicita intenzione di acquistare la merce. Richiedere, in un ristorante, cibi e bevande varie, da consumare o meno nel locale, è un ordine di acquisto a voce. Mettere benzina nel proprio serbatoio ad una stazione di servizio è un ordine implicito. Il venditore solitamente si aspetta il pagamento immediato in contanti, con assegno o carta di credito per questo tipo di acquisti; successivamente fornisce all'acquirente una ricevuta per il pagamento. In termini giuridici, questa forma d'ordine commerciale è un "contratto implicito nei fatti".

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