Nick Bostrom

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Nick Bostrom nel 2006 durante una conferenza presso il Singularity Summit.

Nick Bostrom (10 marzo 1973) è un filosofo svedese[1] della Oxford University, noto per il suo lavoro sul cosiddetto rischio esistenziale e il principio antropico. Ha conseguito un dottorato di ricerca dalla London School of Economics (2000). Attualmente è direttore del Future of Humanity Institute presso l'Università di Oxford.

Oltre a studi e scritti tanto divulgativi quanto accademici, Bostrom ha fatto frequenti apparizioni su diversi media occupandosi soprattutto di tematiche pertinenti al transumanesimo e ad argomenti ad esso collegati quali la clonazione, l'intelligenza artificiale, la superintelligenza, la possibilità di trasferimento della coscienza su supporti tecnologici, le nanotecnologie e le tesi sulla realtà simulata.

È noto per essere sostenitore di una tesi secondo la quale le probabilità che la specie umana viva all'interno di una realtà simulata sarebbero probabilisticamente rilevanti.[2]

Filosofia[modifica | modifica sorgente]

Etica del potenziamento umano[modifica | modifica sorgente]

Bostrom è favorevole al cosiddetto potenziamento umano e all'automiglioramento della specie umana attraverso un uso etico del sapere e della tecnologia scientifiche ed è critico nei confronti del punto di vista bio-conservatore.[3][4][5]

Nel 1998 fonda assieme a David Pearce la World Transhumanist Association[3] (successivamente ridenominata Humanity+). Nel 2004 fonda con James Hughes l'Institute for Ethics and Emerging Technologies .

Nel 2005 viene nominato direttore del neonato Future of Humanity Institute di Oxford.

Nel 2009 gli viene consegnato il premio Eugene R. Gannon Award con la motivazione del “costante impegno dimostrato nella promozione della ricerca finalizzata al progresso e all'avanzamento della specie umana”[6][7] e nello stesso anno viene incluso dalla rivista americana “Foreign Policy's” nella lista dei pensatori mondiali di maggior peso per il “radicale rifiuto di porre limiti al potenziale dello sviluppo umano”.[8]

Rischio esistenziale[modifica | modifica sorgente]

Bostrom ha affrontato il problema filosofico della sopravvivenza dell'umanità a lungo termine.[9]

Ha definito con l'espressione “rischio esistenziale” la situazione nella quale un evento o una serie di eventi di qualsiasi natura possano annientare radicalmente o in ogni caso limitare drasticamente le potenzialità della vita intelligente sul pianeta terra. Nel 2008, nel volume "Global Catastrophic Risks" a cura dello stesso Bostrom e Cirkovic, i due studiosi hanno fornito una tassonomia dettagliata del concetto di rischio esistenziale di specie.[10]

Ipotesi sulla Realtà come simulazione[modifica | modifica sorgente]

Bostrom ha ipotizzato che la realtà nella quale viviamo possa essere in realtà una simulazione creata da eventuali esseri intelligenti al di fuori di essa.

Questa tesi può essere vista come una comune ipotesi scettica portata ai limiti estremi del ragionamento, tuttavia gli argomenti portati da Bostrom a favore della sua possibilità sembrano originali nel panorama filosofico occidentale.

L'idea che la realtà nella quale viviamo sia una sorta di illusione o allucinazione collettiva è in realtà molto antica e con diverse sfumature concettuali ha attraversato più volte il mondo culturale sia filosofico che religioso umano tanto in Occidente quanto in Oriente.

In Occidente questa tesi trova un suo primo esponente storico in Platone, è rintracciabile nella visione di Plotino, influenza il pensiero religioso gnostico e si può ipotizzare abbia avuto un certo ruolo nella visione dualistica mente-corpo o anima-natura o spirito-materia di Cartesio oltre ad essere fondamento della visione filosofica del Fenomenismo che per breve tempo ebbe fra i suoi sostenitori anche il filosofo logico Bertrand Russell.

In Oriente, in particolare nella riflessione filosofica tradizionale indiana, l'ipotesi che la realtà sia una proiezione della mente è presente nella sua più estrema rappresentazione nella filosofia dell'Advaita Vedanta e trae origine dalla speculazione psicologica, cosmogonica e teologica sulle Upanishad indù.

Bostrom riaffronta la tematica sostenendo che ci sarebbero ragioni empiriche per le quali l'ipotesi simulazione potrebbe avere validità.

Egli suggerisce che se è possibile simulare virtualmente interi pianeti popolati o addirittura interi universi per mezzo di un computer, ipotizzando esseri intelligenti e dotati di coscienza che popolino questi mondi virtuali, allora il numero di tali simulazioni, verosimilmente create da una qualsiasi civiltà che sia sufficientemente avanzata, rende estremamente probabile statisticamente il fatto che noi esseri umani stiamo effettivamente vivendo all'interno di una realtà simulata.[11]

Bostrom afferma che almeno una delle seguenti affermazioni è probabilmente vera:

  1. Nessuna civiltà raggiungerà mai un livello di maturità tecnologica in grado di creare realtà simulate.
  2. Nessuna civiltà che abbia raggiunto uno status tecnologico sufficientemente avanzato produrrà una realtà simulata pur potendolo fare, per una qualsiasi ragione, come l'uso della potenza di calcolo per compiti diversi dalla simulazione virtuale, oppure per considerazioni di ordine etico, ritenendo ad esempio immorale l'utilizzo di soggetti tenuti “prigionieri” all'interno di realtà simulate ecc.
  3. Tutti i soggetti con il nostro genere di esperienze stanno vivendo all'interno di una simulazione in atto.

Determinando così il seguente teorema: "Se si pensa che gli argomenti (1) e (2) siano entrambi probabilisticamente falsi, si dovrebbe allora accettare come altamente probabile l'argomento (3)."

Quella che segue è l'equazione matematica che viene utilizzata per quantificare le tre affermazioni precedenti: [12]

f_\textrm{sim} = \frac{f_\textrm{p}NH} {(f_\textrm{p}NH)+H}

dove:

  • f_\textrm{p} – È la frazione che identifica tutte le civiltà umane che raggiungeranno la capacità tecnologica di programmare simulatori di realtà:
  • N – È la media statistica di simulazioni gestite da civiltà cronologicamente precedenti la nostra indicate con f_\textrm{p}.
  • H – È la media del numero di individui che hanno vissuto in una civiltà prima che questa fosse capace di sviluppare una tecnologia atta a programmare realtà simulate
  • f_\textrm{sim} – È la frazione indicante tutti gli esseri umani che vivono in simulazioni di realtà.

Poiché N sarà un valore molto elevato, almeno una delle tre approssimazioni sarà vera:

  • f_\textrm{p} ≈ 0
  • N ≈ 0
  • f_\textrm{sim} ≈ 1

È importante tenere conto che gli argomenti portati da Bostrom a favore di una probabile simulazione di realtà all'interno della quale vivremmo, non presuppongono necessariamente che anche le coscienze degli esseri viventi siano anch'esse facenti parte della presunta "illusione".

In altri termini, tali argomenti ammetterebbero una situazione non dissimile da quanto accade nel film Matrix, dove pur essendo gli esseri umani oggettivamente reali, questi si trovano a vivere, agire e muoversi all'interno di un universo costruito attraverso una simulazione virtuale di realtà che tuttavia essi ritengono vera, oggettiva e concreta nella percezione che hanno di essa attraverso i propri sensi.

Questa ipotesi, inoltre, non sfugge alla possibilità di essere falsificata secondo i criteri del principio scientifico di falsificabilità.

Sul piano logico, ad esempio, non è infatti preclusa a priori la possibilità da parte di esseri intelligenti viventi all'interno della simulazione, accorgersi di eventuali falle, errori di programmazione informatica o anomalie all'interno della stessa.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ nickbostrom.com
  2. ^ Are You Living in a Simulation?
  3. ^ a b "The ideas interview: Nick Bostrom; John Sutherland meets a transhumanist who wrestles with the ethics of technologically enhanced human beings" John Sutherland, The Guardian, 9 May 2006.
  4. ^ Human Genetic Enhancements: A Transhumanist Perspective Journal of Value Inquiry, Vol. 37, No. 4 (2003): pp. 493-506
  5. ^ Nick Bostrom (2005) "In Defence of Posthuman Dignity" Bioethics, Vol. 19, No. 3, pp. 202-214
  6. ^ Your Page Title
  7. ^ http://www.fhi.ox.ac.uk/archive/2009/eugene_r._gannon_award_for_the_continued_pursuit_of_human_advancement
  8. ^ Foreign Policy's First Annual List of the 100 Top Global Thinkers | Foreign Policy
  9. ^ Nick Bostrom (March 2002), "Existential Risks", Journal of Evolution and Technology
  10. ^ Powered by Google Documenti
  11. ^ Davis J. Chalmers The Matrix as Metaphysics Dept of Philosophy, U. o Arizona; paper written for the philosophy section of the Matrix website.
  12. ^ BOSTROM, NICK. Are You Living in a Computer Simulation? Web. 19 Jan. 2010. <http://www.simulation-argument.com/simulation.html>.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 7723572 LCCN: n2001093242