Potenziamento umano

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Il potenziamento umano (dall'inglese human enhancement) è qualsiasi tentativo, temporaneo o definitivo, di andare oltre le normali limitazioni del corpo umano e cerebrali, attraverso mezzi sia naturali sia artificiali. Il termine è a volte applicato all'uso di mezzi tecnologici per selezionare o modificare attitudini umane e altre caratteristiche fenotipiche, sia che l'alterazione risulti o meno, in caratteristiche che si trovano al di là della gamma dell'esistenza umana. Alcuni bioeticisti restringono il termine all'applicazione non terapeutica di specifiche tecnologie - neurotecnologie, cibertecnologie, tecniche geniche, nanotecnologie - alla biologia umana.[1]

Tecnologie[modifica | modifica sorgente]

Le tecnologie per il potenziamento umano (in inglese human enhancement technologies) sono tecniche che possono essere usate non solo per trattare la malattia e la disabilità, ma anche per aumentare le capacità e le qualità umane.[2] In alcuni ambiti l'espressione “Human enhancement technologies” è sinonimo di tecnologie emergenti. In altri ambiti l'espressione human enhanchment è sinonimo di ingegneria genetica umana[3][4], ed è usata molto spesso per riferirsi alle applicazioni della convergenza di nanotecnologia, biotecnologia, tecnologia informatica e scienze cognitive, per aumentare la performance umana.[5]

Tecnologie esistenti[modifica | modifica sorgente]

Tecnologie emergenti[modifica | modifica sorgente]

Tecnologie speculative[modifica | modifica sorgente]

Etica[modifica | modifica sorgente]

Dal 1990, parecchi accademici (come alcuni dei membri dell'istituto di etica e tecnologie emergenti[6]), sono divenuti convincenti sostenitori del human enhancement. Altri (come i membri del "President's Council on Bioethics 2003"[7]) sono diventati i più franchi critici[8]. Il potenziamento umano tende sempre più a divenire sinonimo di transumanesimo, una ideologia controversa che si è costituita per sostenere il riconoscimento e la tutela del diritto dei cittadini di mantenere o modificare la propria mente e il corpo; garantendo loro la libertà di scelta e di consenso informato sulla valorizzazione umana, ed utilizzando le tecnologie su sé stessi ed propri figli[9]. Il consulente di neuromarketing Zack Lynch ritiene che le neurotecnologie avranno un effetto sulla società più immediato che la terapia genica e che troveranno meno resistenza di un percorso di radicale di potenziamento umano. Egli sostiene anche che il concetto di enablement" deve essere aggiunto al dibattito tra "therapy" versus "enhancement"[10].

Sebbene molti propositi del potenziamento umano cadono nella fringe science, l la prospettiva del potenziamento umano ha fatto esplodere una controversia pubblica[11][12].

Molti critici sostengono che il potenziamento umano è un termine con toni eugenetici, in quanto può implicare il miglioramento dei tratti ereditari per ottenere una universalmente norma di capacità di riproduzione e d'altra parte può evocare reazioni negative molto al di là dello specifico significato del termine. Inoltre, essi concludono che i miglioramenti che sono evidentemente benefici, come "un minor numero di malattie", sono più l'eccezione che la regola e anche queste possono comportare problematiche etiche, come la polemica circa l'ADHD (Attention-deficit hyperactivity disorder) forse dimostra[13].

Comunque la più comune critica all'human enanchment è che è che esso è o potrebbe essere utilizzato con prospettive a breve termine ed “autoreferenziali”da chi non tenga conto delle conseguenze a lungo termine sugli individui e il resto della società, come ad esempio il timore che alcuni miglioramenti creeranno sleali vantaggi fisici o mentali a chi può e vuole farne uso, o disparità di accesso a tali miglioramenti e può ulteriormente il divario tra la "disparità" e "non abbienti".[14][15][16] In accordo a tutto ciò alcuni sostenitori, che vogliono utilizzare la lingua più neutrale, e avanzare l'interesse pubblico nelle cosiddette "tecnologie di valorizzazione umana" usano un linguaggio più neutro e preferiscono il termine “enablement” invece di “enhancement”,defend and promote rigorous, independent safety testing of enabling technologies; as well as affordable, universal access to these technologies.[8]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Hughes, James, Human Enhancement on the Agenda, 2004. URL consultato il 2 febbraio 2007.
  2. ^ Enhancement Technologies Group, Writings by group participants, 1998. URL consultato il 2 febbraio 2007.
  3. ^ Agar, Nicholas, Liberal Eugenics: In Defence of Human Enhancement, 2004, ISBN 1-4051-2390-7.
  4. ^ Parens, Erik, Enhancing Human Traits: Ethical and Social Implications, Georgetown University Press, 2000, ISBN 0-87840-780-4.
  5. ^ Roco, Mihail C. and Bainbridge, William Sims, eds., Converging Technologies for Improving Human Performance, Springer, 2004, ISBN 1-4020-1254-3.
  6. ^ Bailey, Ronald, The Right to Human Enhancement: And also uplifting animals and the rapture of the nerds, 2006. URL consultato il 3 marzo 2007.
  7. ^ Members of the President's Council on Bioethics, Beyond Therapy: Biotechnology and the Pursuit of Happiness, President's Council on Bioethics, 2003.
  8. ^ a b Hughes, James, Citizen Cyborg: Why Democratic Societies Must Respond to the Redesigned Human of the Future, Westview Press, 2004, ISBN 0-8133-4198-1.
  9. ^ Alyssa Ford, Humanity: The Remix in Utne Magazine, maggio / giugno 2005. URL consultato il 3 marzo 2007.
  10. ^ R. U. Sirius, The NeuroAge: Zack Lynch In Conversation With R.U. Sirius, Life Enhancement Products, 2005. URL consultato il 2 febbraio 2007.
  11. ^ The Royal Society & The Royal Academy of Engineering, Nanoscience and nanotechnologies (Ch. 6), 2004. URL consultato il 5 dicembre 2006.
  12. ^ European Parliament, Technology Assessment on Converging Technologies, 2006. URL consultato il 6 dicembre 2006.
  13. ^ Carrico, Dale, Modification, Consent, and Prosthetic Self-Determination, 2007. URL consultato il 3 aprile 2007.
  14. ^ Mooney, Pat Roy, Beyond Cloning: Making Well People "Better", 2002. URL consultato il 2 febbraio 2007.
  15. ^ Fukuyama, Francis, Our Posthuman Future: Consequences of the Biotechnology Revolution, Farrar Straus & Giroux, 2002, ISBN 0-374-23643-7.
  16. ^ Institute on Biotechnology and the Human Future, Human "Enhancement". URL consultato il 2 febbraio 2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]