Museo delle porcellane

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Coordinate: 43°45′43.20″N 11°15′9.02″E / 43.762°N 11.2525056°E / 43.762; 11.2525056

Museo delle porcellane
L'entrata (Palazzina del Cavaliere)
L'entrata (Palazzina del Cavaliere)
Tipo Porcellana
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Indirizzo accesso dal giardino di Boboli o da Palazzo Pitti,
piazza Pitti 1, Firenze
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Sito Sito ufficiale
Sito web
Questa voce riguarda la zona di:
Palazzo Pitti
Voci principali
Visita il Portale di Firenze

Il Museo delle Porcellane è situato nel cosiddetto Casino del Cavaliere, in uno dei punti più alti del Giardino di Boboli a Palazzo Pitti, Firenze.

Sebbene la sua apertura risalga appena al 1973, la collezione delle porcellane è molto antica, con pezzi regalati ai Granduchi da altri sovrani europei o fatti realizzare da loro stessi su commissione. Nonostante tutto però il cuore della collezione in larga parte fu portato dalla famiglia Savoia a Firenze unificando a Palazzo Pitti le collezioni di alcune regge "ereditate" di fatto dopo l'unità d'Italia. In particolare questa collezione deve molto alle raccolte di Palazzo Ducale a Parma.

Gli esemplari esposti appartengono alle più celebri e blasonate manifatture europee, che dal Settecento riuscirono a emulare le tecniche di questo esclusivo materiale, fino ad allora ad appannaggio unico delle manifatture cinesi e giapponesi.

Numerosi sono i serviti di rappresentanza di piatti, tazze e tazzine, specialmente dedicate alle nuove mode di prendere il caffè e la cioccolata in tazza, nonché le numerose teiere, i vasi e le statuine, tutti decorati con soavi motivi ornamentali in stile soprattutto rococò e neoclassico.

Fra le manifatture di provenienza figurano: la Real Fabbrica di Napoli (Capodimonte) come il Gruppo della scuola degli orsi e diciotto statuette di popolane napoletane; quella toscana del Marchese Carlo Ginori a Doccia, presso Sesto Fiorentino, oggi conosciuta come Richard-Ginori, con opere settecentesche; le manifatture francesi di Tournai, Vincennes e Parigi; porcellane viennesi, in larga parte raccolte da Ferdinando III di Toscana; porcellane della manifattura tedesca di Meissen, tra le quali figurano una zuccheriera a forma di tartaruga e una teiera a forma di gallina.

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