Monti la Spina - Zaccana

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Monti la Spina - Zaccana
Monti-Spnina-Zaccana-Pollino.JPG
I monti La Spina e Zaccana visti da P. Pedarreto (Pollino). Sullo sfondo il massiccio del Sirino innevato.
Stato Italia Italia
Regione Basilicata Basilicata
Provincia Potenza Potenza
Altezza 1.652 - 1580 m s.l.m.
Catena Appennino lucano
Coordinate 40°03′06.47″N 15°59′03.71″E / 40.051796°N 15.984363°E40.051796; 15.984363Coordinate: 40°03′06.47″N 15°59′03.71″E / 40.051796°N 15.984363°E40.051796; 15.984363
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monti la Spina - Zaccana

Il monte La Spina e il monte Zaccana, rispettivamente con le altezze di 1652 m e 1580 m, sono collocati nell’Appennino lucano meridionale all’interno del Parco nazionale del Pollino. Situati tra i comuni di Lauria e Castelluccio Superiore in provincia di Potenza, assieme al vicino monte Alpi, rappresentano la propaggine settentrionale dell’area protetta più grande d’Italia.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il monte La Spina ha forma spigolosa e appuntita. Il versante occidentale è caratterizzato da pareti ripide e rocciose, mentre, il versante orientale è costituito da pendii più morbidi ed accessibili. La sua configurazione ricorda una “spina” di rosa. Il monte Zaccana ha forma allungata ed è ricoperto completamente dalla vegetazione, tranne in alcune pareti rocciose del versante occidentale. Qui nasce il torrente Peschiera che dopo 17 km confluisce nelle acque del torrente Frido in territorio di San Severino Lucano. Dalle vette è possibile avere una panoramica sulle sottostanti Valle del Sinni a sud-est e Valle del Mercure a sud-ovest, nonché sul massiccio del Pollino e massiccio del Sirino.

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

La specie di maggior interesse è costituita dal raro pino loricato, che ne delimita verso ovest il confine di espansione in Italia. Le piante dell'albero sono relativamente giovani, ed infatti La Spina-Zaccana, è segnalata [1] tra le aree del Parco in cui maggiore è la rigogliosità della specie. Tutto questo in coincidenza sia della tutela ottenuta nel 1993 con la costituzione del Parco nazionale, e sia della notevole riduzione d’impatto dell’uomo. Infatti, i tagli dei pini loricati per ricavarne legname prezioso sono ormai un ricordo lontano, e la specie ora giovane, ha ripreso vigore. Tuttavia non mancano esemplari secolari risparmiati dai tagli indiscriminati del passato.

Tra le altre specie d’interesse da segnalare la presenza di orchidee autoctone.

Elemento di rilievo per la fauna, invece, è la presenza del lupo appenninico[2] che ripopola i boschi in concomitanza della presenta del cinghiale. Tra gli altri è presente la volpe, la puzzola, la faina, lo scoiattolo meridionale, la lepre, il picchio verde, e tra i rapaci il gufo reale, il nibbio reale e la poiana.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Silvano Avolio, Il Pino Loricato
  2. ^ tracce di lupo Zaccana,Viaggiare nel Pollino.