Monte Rasu

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Monte Rasu
Goceano country2.JPG
Stato Italia Italia
Provincia Sassari Sassari
Altezza 1.259 m s.l.m.
Catena Catena del Goceano
Coordinate 40°25′N 9°00′E / 40.416668°N 9°E40.416668; 9Coordinate: 40°25′N 9°00′E / 40.416668°N 9°E40.416668; 9
Altri nomi e significati Punta Manna di Monte Rasu (lingua sarda)
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Rasu

Il monte Rasu (in sardo monte Rasu, in sassarese monti Rasu) è una montagna situata nella Sardegna centro occidentale e la sua parte sommitale, la Punta Manna di monte Rasu, 1.259 metri[1], è la cima più alta della catena del Goceano, e della provincia di Sassari.

Si trova nei territori comunali di Bottidda e di Bono, nella provincia di Sassari e dalle sue sommità si possono ammirare panorami che spaziano sull’altopiano di Campeda e sull’alta valle del fiume Tirso.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Origine e significato del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome della montagna deriva dal termine "rasu" che, nella lingua sarda, indica la condizione morfologica relativa all'appiattimento del rilievo o alla mancanza di vegetazione sulle sue pendici[2].

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

Le sue pendici sono ricoperte da vaste foreste di roverelle (Quercus pubescens), acero minore (Acer monspessulanum), castagni (Castanea sativa) e lecci (Quercus ilex). Tra queste va citata la foresta di sos Nibberos; è considerata uno dei più grandi boschi di tasso (Taxus baccata) ed agrifoglio (Ilex aquifolium) d’Italia e vi si trovano un gran numero di esemplari millenari[3].

Sulla sommità della montagna si trova un centro meteorologico del Servizio agro-meteorologico della Sardegna dotato di un potente radar[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Complesso forestale di Monte Pisanu sul sito SardegnaForeste. URL consultato il 9 settembre 2010.
  2. ^ Giulio Paulis, p.239
  3. ^ Sos Nibberos dal sito SardegnaForeste. URL consultato il 9 settembre 2010.
  4. ^ Radar meteorologico dal sito SardegnaARPA. URL consultato il 9 settembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]