Mont Avic

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mont Avic
Mont avic panor.png
Panorama sul Mont Avic nei pressi dell'alpeggio degli inglesi (Praz Orsie), nel Parco naturale del Mont Avic.
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta Valle d'Aosta
Provincia Valle d'Aosta Valle d'Aosta
Altezza 3006 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 45°40′35.81″N 7°33′19.5″E / 45.676614°N 7.555418°E45.676614; 7.555418Coordinate: 45°40′35.81″N 7°33′19.5″E / 45.676614°N 7.555418°E45.676614; 7.555418
Data prima ascensione 1875
Autore/i prima ascensione Baretti, Bovio, Santelli
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Mont Avic
Mappa di localizzazione: Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Occidentali
Grande Settore Alpi Nord-occidentali
Sezione Alpi Graie
Sottosezione Alpi del Gran Paradiso
Supergruppo Catena Emilius-Tersiva
Gruppo Gruppo Glacier-Avic
Sottogruppo Costiera del Monte Avic
Codice I/A-7.IV-C.10.b

Il Mont Avic (3006 m s.l.m.) è una montagna delle Alpi Graie situata sulla cresta che si stacca verso N dal Mont Glacier (3186 m s.l.m.). La cima si trova nella regione Valle d'Aosta, sul confine tra i comuni di Champdepraz e Chambave, e dà il nome al parco omonimo.

Sulla vetta nel 1957 è stata posta da alcuni giovani di Champdepraz una madonnina, dono della sezione di Ivrea del CAI.[1]

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

L'Avic d'inverno dal col Tzucore (Emarèse).

Secondo quanto riportato dalla guida del CAI,[2] il nome è una probabile rielaborazione di Mont Aù, contrazione di Monte Acuto, vista anche la forma assai aguzza della montagna.

Ascensioni[modifica | modifica sorgente]

La prima ascensione fu effettuata il 24 settembre 1875 da Martino Baretti, G. Bovio ed Ernesto Santelli con tre minatori di Champdepraz.[2][1][3]

Vie alpinistiche[modifica | modifica sorgente]

La via normale parte dalla Valle di Champdepraz; il percorso iniziale segue i sentieri del parco, ma termina con passaggi alpinistici di II grado nella piramide sommitale. L'ascensione è comunque di tipo escursionistico, con difficoltà valutata in EE.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Naldo Finco, Luca Zavatta, Parco naturale Mont Avic. 22 escursioni e ascensioni, Rimini, L'escursionista, 2006, pp. 78-79, ISBN 8890193727.
  2. ^ a b G. Berutto - L. Fornelli, Emilius, Rosa dei Banchi, Parco del Mont Avic, collana Guide dei monti d'Italia, CAI - TCI, 2005, ISBN 88-365-3107-5
  3. ^ Martino Baretti, Martino Baretti e la Valle d'Aosta: geologia & alpinismo, Tipografia La Vallée, 1999.
  4. ^ Parco Naturale del Mont Avic - itinerario di salita alla vetta

Cartografia[modifica | modifica sorgente]

  • Cartografia ufficiale IGM scale 1:25.000 e 1:100.000, [www.pcn.minambiente.it consultabile sul Portale Cartografico Nazionale]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]