Microcar

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Con il termine minicar o microcar (o anche micro-vettura o miniauto o vetturetta) s'intende un veicolo dalle dimensioni estremamente ridotte, equiparato per legge ai quadricicli leggeri o pesanti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una microcar d'epoca, il Sulky

Le prime microcar furono costruite fin dagli anni sessanta e settanta: si trattava però di modelli a tre ruote, concepite più come automobili dagli ingombri ridottissimi, antenate delle moderne city car. Alcuni esempi sono le britanniche Peel P50 e Trident e l'italiana Casalini Sulky.

Le microcar in senso moderno fanno la loro comparsa negli anni ottanta in Francia, Paese che tuttora ospita alcune tra le principali Case costruttrici di microcar quali Aixam, Ligier e Chatenet. Si dovrà però attendere la metà degli anni novanta prima di una vera diffusione di tali veicoli nel resto d'Europa.

Legislazione[modifica | modifica wikitesto]

Nei Paesi dell'Unione europea le microcar rientrano in due tipologie di veicoli ben precise a seconda delle loro caratteristiche costruttive:

  • Quadricicli leggeri: massa inferiore ai 350 kilogrammi, cilindrata inferiore ai 50 cm³ se equipaggiate con motori a benzina (non sono invece previsti limiti per i motori diesel o elettrici), potenza inferiore ai 4 kW e velocità massima inferiore ai 45 km/h.
  • Quadricicli pesanti: massa inferiore ai 400 kilogrammi, potenza inferiore ai 15 kW e velocità massima inferiore agli 80 km/h.

Le microcar classificate come quadricicli leggeri vengono equiparate ai ciclomotori, dunque è possibile guidarle previo conseguimento della patente AM. I modelli che invece vengono classificati come quadricicli pesanti sono assimilate ai motocicli e pertanto sono guidabili previo conseguimento della patente B1 o A1.

Accuse e sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Da un articolo di La Repubblica di Vincenzo Borgomeo[1]: " Microcar sotto accusa: hanno il doppio degli incidenti rispetto alle auto, sono costose da assicurare contro il furto e molti sindaci le vorrebbero fuori dai centri storici. In più c'è già un progetto di legge che punta a innalzare l'età minima per poterle guidare (da 14 a 16 o addirittura a 18 anni). Ci sono però anche altri aspetti, di cui nessuno parla, che fanno la fortuna delle microcar: con queste "auto" si sfugge alla patente a punti e, soprattutto, c'è la possibilità di guidarle anche quando il permesso di guida è stato revocato. Non a caso chi le usa nel 59 per cento dei casi è un ultra cinquantenne (solo il 5% ha un'età compresa tra i 16 e i 25 anni) e nel 48% dei casi è un pensionato: altro che macchinine da teen ager.."

Per la verifica e il confronto della sicurezza dei quadricicli leggeri rispetto ad altri mezzi, sono stati studiati i dati statistici del 2008, dove è emerso che i quadricicli leggeri risultano 2 volte più pericolosi (indice di mortalità) dei mezzi a due ruote e di 3 volte rispetto ai autoveicoli, questi risultati si devono anche per la maggiore eventualità d'incarceramento in caso d'impatto (rimanere imprigionati nel mezzo), sia dall'eccessiva sensazione di sicurezza riposta in questi mezzi, sia dai limiti legali di peso e dai crash test non standardizzati[2][3].

Dal 2008 al 2009 sono stati svolti dei test da parte dell'ADAC (Associazione Generale Tedesca dell'Automobile), dove sono emersi i limiti dei mezzi di quel periodo, in particolar modo in confronto con gli altri mezzi della strada, in questo caso un'automobile[4].

Principali produttori[modifica | modifica wikitesto]

I principali produttori di microcar nel mondo sono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo di Repubblica
  2. ^ Le microcar sono più sicure degli scooter?
  3. ^ Giovani e minicar: a rischio incidenti?
  4. ^ Le Microcar sono davvero sicure? Analisi di un crash test

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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