Metasequoia glyptostroboides

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Metasequoia
Dawn Redwood.jpg
Metasequoia glyptostroboides
Stato di conservazione
Status iucn2.3 EN it.svg
In pericolo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Pinophyta
Classe Pinopsida
Ordine Pinales
Famiglia Taxodiaceae
Genere Metasequoia Miki 1941
Specie Metasequoia glyptostroboides
Nomenclatura binomiale
Metasequoia glyptostroboides
Hu & Cheng

La Metasequoia glyptostroboides è una specie di conifera, unico rappresentante vivente del genere Metasequoia, appartenente alla famiglia delle Cupressaceae. Allo stato naturale è limitata a una ristretta porzione della Cina.

È una delle poche conifere che in autunno perde le foglie.

Fogliame autunnale di Metasequoia glyptostroboides

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

Attualmente questa sequoia è l'unica specie vivente del genere Metasequoia, sebbene siano conosciute almeno tre specie fossili appartenenti allo stesso genere (M. foxii, M. milleri, M. occidentalis).

In base alle analisi del DNA, il genere Metasequoia è considerato molto affine alle sequoie americane (Sequoia sempervirens e Sequoiadendron giganteum).

Generalmente, sia nelle classificazioni tradizionali che in quella APG, questi generi vengono inclusi nella famiglia delle Cupressacee, ma alcuni autori vorrebbero separarli; questi autori di solito li uniscono al genere Taxodium e pochi altri generi nella famiglia delle Taxodiacee.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sino al 1945 questa sequoia era nota agli studiosi soltanto per i resti fossili rinvenuti, ed era perciò considerate estinta dal pliocene, cioè da almeno 2 milioni di anni.

Alla metà degli anni Quaranta un gruppo di botanici si avventurò in aree remote delle province cinesi del Sichuan e dello Hubei, dove vennero ritrovati circa 100 grossi esemplari di Metasequoia, sfuggiti all'attenzione dei botanici occidentali del XIX secolo.

Uso[modifica | modifica sorgente]

Metasequoia glyptostroboides è considerata una pianta ornamentale.

Grazie agli sforzi dell'Arnold Arboreum, i semi della Metasequoia furono raccolti e distribuiti ai botanici nordamericani ed europei, giungendo anche in Italia, dove i primi esemplari vennero fatti germinare nel Giardino Botanico Borromeo, nell'Isola Madre del Lago Maggiore.

Recentemente è stato scoperto che la pianta può essere anche riprodotta tramite talea.

Poiché l'albero è di recente introduzione ed esistono pochi esemplari adulti, non si conoscono ancora le potenziali proprietà del legno.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Metasequoia glyptostroboides in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

v. v., Giardinaggio senza problemi, Milano, Selezione dal reader's digest, 1981.

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