Martin Borrhaus
Martin Borrhaus, indicato a volte nella forma latinizzata di Martin o Martinus Cellarius o in quella italianizzata di Martino Cellario[1] (Stoccarda, 1499 – Basilea, 11 ottobre 1564), è stato un umanista e teologo tedesco. Viene considerato, insieme con Bernardino Ochino (1487-1564) e Michele Serveto (1511-1553), uno dei primi esponenti delle dottrine unitariane o antitrinitarie, ovvero di quelle dottrine, nate nei primi decenni del XVI secolo, che ponevano in dubbio la divinità del Figlio e dello Spirito Santo, esaltando l'unicità di Dio.
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Biografia [modifica]
Dopo aver studiato a Tubinga,[2] ove conobbe Melantone, proseguì gli studi a Heidelberg laureandosi in filosofia.[3] Docente a Wittenberg, vi conobbe Markus Stübner e la sua dottrina anabattista. Avvicinatosi alla nuova fede, fu costretto per questo da Melantone e Lutero ad abbandonare la città.[2]
Nei successivi viaggi in Prussia, Polonia ed Austria, dal 1525 al 1536, diffuse le sue idee religiose. Ripreso l'insegnamento, ottenne dapprima una cattedra di latino e greco, poi, dal 1544, quella di Antico Testamento a Basilea[2] ove morì.
Nel suo scritto De operibus Dei, pubblicato nel luglio del 1527 con la prefazione di Wolfgang Capito,[4] cercò di avvicinare le posizioni dottrinarie di Lutero, Calvino e quelle dell'anabattismo.[2]
Opere [modifica]
- Elementale cosmographicum, quo totius & astronomiæ & geographiæ rudimenta, certissimis breuissimisq́ue docentur apodixibus, Parisiis, apud Gulielmum Cauellat, 1551.
- De operibus Dei, Martino Cellario authore, Argentorati, 1527.
- Martini Borrhai Stugardiani De censura ueri & falsi, libri tres. De pronunciato liber unus, ex Aristotelis Peri tes hermenias libro. ..., Basileae, apud Leonardum Rospinianum, 1541.
- In Aristotelis Politicorum, siue De republica libros octo, Martini Borrhai annotationes cumprimis eruditae, nuncque, primum in lucem editae ..., Basileae, per Ioannem Oporinum, 1545.
- Martini Borrhai In cosmographiae elementa commentatio. Astronomica. Geographica. ..., Basileae, per Ioannem Oporinum, 1555.
Note [modifica]
- ^ Cellario è il religioso addetto alla dispensa del convento. Da Aldo Gabrielli, Grande dizionario Italiano, editore Hoepli.
- ^ a b c d Fonte: Treccani.it L'Enciclopedia Italiana, riferimenti in Collegamenti esterni.
- ^ Vedi la voce Borrhaus (Martin) in Peter Bayle, Historical and Critical Dictionary, Seconda edizione, Vol. 2, p. 83, London, 1735, disponibile in Google Libri.
- ^ Vedi la voce Borrhaus, Martin in Global Anabaptist Mennonite Encyclopedia Online, riferimenti in Collegamenti esterni.
Bibliografia [modifica]
- Irena Backus, Martin Borrhaus (Cellarius), Baden-Baden: Koerner, 1981.
- Lucia Felici, Tra Riforma ed eresia: la giovinezza di Martin Borrhaus : 1499-1528, Firenze, Olschki, 1995. ISBN 88-222-4320-X
- Lucia Felici, Spiritualismo e nicodemismo nella Basilea del Cinquecento: il caso di Martin Borrhaus (Cellarius), Bollettino della Società di Studi Valdesi, n. 194, pp. 99-118, giugno 2004.
Collegamenti esterni [modifica]
- Borrhaus ‹bòrh-› (o Borrhaic), Martin la voce nella Enciclopedia Italiana, edizione online, sito treccani.it. URL visitato l'8/03/2012
- (EN) Borrhaus, Martin (1499-1564) ampio articolo di Christian Neff nella Global Anabaptist Mennonite Encyclopedia Online, sito gameo.org. URL visitato l'8/03/2012
Controllo di autorità VIAF: 41962018 LCCN: nr96022862