Maria Brignole Sale De Ferrari

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Maria Brignole Sale De Ferrari

La Duchessa di Galliera Maria Brignole Sale De Ferrari (Genova, 1811Genova, 1888) è stata una filantropa italiana.

Discendente del casato dei Brignole Sale, essendo nata il 5 aprile 1811 da Antonio Brignole Sale ed Artemisia Negrone, si devono a lei la nascita dei primi musei genovesi, Palazzo Rosso e Palazzo Bianco e la fondazione dell'ospedale genovese che porta il suo titolo, l'Ospedale Galliera, in origine dedicato a Sant'Andrea Apostolo, e dell'ospedale infantile intitolata a San Filippo. Una statua opera della scultore Giulio Monteverde la ricorda nei giardini interni al nosocomio.

[modifica] Biografia

Appartenente ad una delle più prestigiose famiglie genovesi, è stata una delle personalità più illustri della Genova dell'Ottocento ed è ricordata per la sua munificenza [1].

Andata sposa a diciassette anni al marchese Raffaele De Ferrari (a cui è dedicata la principale piazza di Genova, piazza De Ferrari), ebbe da questi i titoli di Duchessa di Galliera e di Principessa di Lucedio, attraverso l'acquisto di terre e relativi blasoni. La vita della coppia fu inizialmente segnata da un grave incidente che occorse al marito il quale uccise involontariamente, mentre era intento a pulire un'arma da fuoco, un suo domestico. Sebbene l'inchiesta che ne seguì accertasse l'assoluta accidentalità dell'accaduto, il nobiluomo rimase molto turbato dal fatto tanto da decidere di immergersi nel lavoro che lo portò a Parigi. Fu nella capitale francese che fece fortuna sotto l'aspetto economico. Il marchese, che non amava Parigi, rimase in quella città, incoraggiato dalla moglie, innamorata della vita brillante della capitale.

Ma anche nella capitale francese la vita della coppia venne sconvolta per la morte, in giovane età, del secondo figlio, Andrea, 1831-1847 - la prima, Livia, 1828-1829, era vissuta solo pochi mesi - mentre il terzo, Filippo, 1850-1917, di eccentrica personalità messa alla prova anche dalla nostalgia della madre per il figlio morto prematuramente e dalle simpatie per le nuove idee politiche socialiste, fu un grande collezionista di francobolli; scegliendo di assumere la cittadinanza francese - era per altro nato e cresciuto a Parigi - di fatto rinunciò ai titoli nobiliari, e rimasto senza discendenza determinò l'estinzione della nobile famiglia che aveva dato alla Repubblica di Genova tre dei suoi dogi.

Proprio le scelte di Filippo indussero Raffaele De Ferrari, nel frattempo divenuto senatore del Regno nel 1858, a procedere con opere di beneficenza e di pubblica utilità, destinando la cifra di venti milioni di lire dell'epoca al miglioramento del porto, denaro che consentì la costruzione di alcuni moli (i moli Galliera, Lucedio e Giano).

Oltre che degli Ospedali Galliera, il S.Andrea e il san Filippo siti sul vecchio monastero delle clarisse, Maria Brignole Sale De Ferrari è stata la fondatrice anche di un altro nosocomio, il San Raffaele di Coronata. Importante il suo ruolo anche nella cultura a Genova, segnatamente per la donazione al Comune di Palazzo Rosso e il lascito ereditario di Palazzo Bianco, sedi principali oggi dei Musei di Strada Nuova. Fece costruire a Parigi un palazzo che doveva contenere la collezione d'arte di famiglia, il governo francese decise di confiscare tutti i beni della famiglia d'Orleans e la duchessa decise di lasciare lo stabile in piedi ma vuoto delle opere d'arte che portò a Genova in Palazzo Rosso, ora ospita il museo del costume. Inoltre, vicino a Parigi, fece costruire un orfanotrofio e un ritiro per anziani, costati ben 47 milioni di franchi. Tuttora in funzione sono un esempio dell'illuminato senso civico della nobildonna.

Morì a Parigi il 19 dicembre 1888 e la salma fu trasportata con un treno speciale a Voltri per essere tumulata, assieme al marito, nella cripta del Santuario della_Madonna delle Grazie, che lei aveva acquistato nel 1864(dal Regno di Sardegna) per restituirlo agli antichi proprietari, privati dalla legge del Regno Sabaudo delle proprietà, i frati cappuccini. Lasciò in eredità all'Opera Pia che porta il nome dei Brignole Sale la Villa Brignole Sale Duchessa di Galliera di Voltri che dal 1931 è ad uso, e in parte di proprietà, del Comune di Genova.

[modifica] Note

  1. ^ Fonte: Luca Ponte, Le genovesi, Fratelli Frilli Editori, Genova 2008
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