Maisie (gruppo musicale)
| Maisie | ||
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Cinzia La Fauci con i Maisie in concerto alla Lomax (Catania, 30 gennaio 2010) |
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| Paese d'origine | (Sicilia) |
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| Genere | Indie rock Alternative rock |
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| Periodo di attività | 1994–in attività | |
| Album pubblicati | 6 | |
| Studio | 6 | |
| Live | 0 | |
| Raccolte | 0 | |
I Maisie sono un gruppo musicale indie-rock italiano nato nel 1995 a Messina.
Indice |
[modifica] Storia
Il nome del gruppo nasce dal titolo dell'omonima canzone di Syd Barrett, contenuta nell'album Barrett.
La band prende vita da un'idea di Alberto Scotti e di Cinzia La Fauci. Il primo demo dal titolo Marguerite Saqui viene pubblicato dalla tape label Snowdonia, all'epoca gestita da Marco Pustianaz. L'esordio discografico ufficiale risale al 1997 con Maisie and the Incredible Strange Choir of Paracuwaii[1]. Una particolarità della band consiste nell'affidare alcune delle loro composizioni all'esecuzione libera di altri gruppi. Queste instant cover vengono puntualmente inserite nei loro dischi accanto alle esecuzioni originali.
Nel 2001 esce Do you still remember when you have found your iud in my nostri?. La propensione no wave del gruppo si radicalizza dando vita a 24 canzoni volutamente stonate, graziate, monche, sbilenche, spesso urlate o biascicate, eppure con un loro cuore "pop"[2]. Pare che la maggior parte delle canzoni siano state suonate con chitarre e basso mancanti di una o più corde. Il risultato finale ricorda molto da vicino gli esperimenti più radicali di band come Residents e Half Japanese.
Il 2002 è l'anno della pubblicazione di Music is a fish defrosted with a Hair-Dryer. Il disco è un ccocktail di lounge, jazz, canzoncine circensi e avanguardia[3]. In questo caso i Maisie, con un procedimento del tutto inusuale in ambito rock, si presentano in veste di compositori, affidando l'esecuzione delle partiture al polistrumentista e cantante francese Falter Bramnk.
È del 2003 la pubblicazione di Bacharach for president, Bruno Maderna Superstar!. Il disco rappresenta una svolta verso una canzone pop d'autore che però non rinuncia al loro personale gusto per la bizzarria. Gli arrangiamenti si fanno sempre più ricercati. In questo album compare come ospite in due brani il trombettista Roy Paci. L'interesse nei confronti della band cresce anche a livello internazionale, tanto che la label statunitense Acidsoxx realizza una versione americana dell'album[4].
Nel 2005 esce Morte a 33 giri che segna il passaggio dall'uso della lingua inglese all'italiano[5]. Il cantautore Bugo è presente in qualità di ospite in due brani: "Sottosopra" e "Finché la borsa va lasciala andare".
Dopo quattro anni di lavoro, la band torna nel 2009 con l'album doppio dal titolo Balera Metropolitana. Tra gli ospiti presenti: la jazzista e polistrumentista americana Amy Denio e i cantautori Flavio Giurato e Mario Castelnuovo.
[modifica] Formazione
[modifica] Attuale
- Alberto Scotti - programmazione, sintetizzatori
- Cinzia La Fauci - voce
- Carmen D'Onofrio - voce
- Serena Tringali - voce
- Michele Alessi - chitarra, ukulele
- Luigi Porto - programmazione, sintetizzatori
- Donato Epiro - flauto, chitarra, sintetizzatori, basso, banjo
- Francesco Bosa - programmazione, sintetizzatori, chitarra
- Massimo Palermo - batteria (dal vivo)
- Ignazio Nisticò - basso (dal vivo)
[modifica] Ex componenti
- Alessandro Calzavara - tastiere, chitarra (-1995)
- Pierluca Marzo - basso, chitarra (1995-1996)
- Danilo La Fauci - chitarra (1995-1997)
- Paolo Messere - tastiere, chitarra (2004-2005)
[modifica] Discografia
[modifica] Album
- 1997 - Maisie and the Incredible Strange Choir of Paracuwaii (Snowdonia Dischi/Bs5)
- 2001 - Do you still remember when you have found your iud in my nostril? (Snowdonia Dischi/Mizmaze/Bs5)
- 2002 - Music is a fish defrosted with a Hair-Dryer (Snowdonia Dischi/Mizmaze)
- 2003 - Bacharach for president, Bruno Maderna Superstar! (Snowdonia Dischi/Acidsoxx/Perdurabo)
- 2005 - Morte a 33 giri (Snowdonia Dischi/Seahorse recordings)
- 2009 - Balera metropolitana (Snowdonia Dischi/Bluscuro/Spoot Music)
[modifica] Note
- ^ Così scrisse su Rockerilla John Vignola, recensendo l'album: "Giochi sui suoni, con la creatività di un Frank Zappa davvero in forma, filtrato da ascolti prestigiosi ma irriverenti (Cage, Nono, Varèse) e la voglia, tanto punk, di fare un bel casino. Lo-fi? Avantgarde? Retro-garde? Io suggerirei un bamboo-rock, vista la natura forestale dei nostri e la totale alterità (a volte benefica e ludica demenza) del progetto. Ben trovati, Maisie, in questo clima di conformismo sonoro occidentale ci volevate proprio..."
- ^ il nuovo "Do you still remember when you found your iud in my nostril?" è pop giunto devastato alla soglia del ventunesimo secolo. (Francesco Vignotto - Blow Up)
- ^ Così recensice il disco su Rockerilla il critico Enrico Ramunni: I brani dei Maisie (da alcuni classici come "Resta di stucco, è un barbatrucco" alle cose nuove di zecca) completano così una transizione già in atto dalla contundente no wave degli esordi ad una bolla di sapone con riflessi più soffici e swinganti, dove nuotano impazziti motivetti circensi, scorie di Mothers in acido (o è la Bonzo Dog band, come suggerisce "I'm swinging"?), paesaggi bandistici e veementi inserti free, simulacri di Ziggy Stardust (ma Bowie venderebbe la nonna per scrivere oggi "Sun Burns in Pink Air") e surf-jazz da telefilm di spie.
- ^ http://www.acidsoxx.com/temp/bach.htm
- ^ Il disco "Morte a 33 giri", cantato completamente in italiano, è il loro capolavoro assoluto, tappa finale di un percorso iniziato anni fa e modificatosi pian piano, maturando ogni giorno un po', e capitolo iniziale di una nuova scintillante avventura musicale, un viaggio nel cuore della musica per il cuore, emozione e commozione continua, gioia e malinconia, un prisma sentimentale le cui infinite sfaccettature spaziano dai Velvet Underground a Heather Parisi e tutto quello che ci sta in mezzo, ma anche prima e dopo.) (Nicola Mazzocca - Ondarock). sito ufficiale della webzine
[modifica] Bibliografia
- Enciclopedia del Rock Italiano, editore Arcana, 2007; (alla voce Maisie, p. 248)
[modifica] Collegamenti esterni
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