Madonna leggente

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La Vergine leggente (1475 ca.) nell'Annunciazione di Antonello da Messina. Palermo, Palazzo Abatellis.

La figura della Madonna leggente è un tipo iconografico cristiano molto frequentato, in cui la Vergine Maria viene rappresentata mentre è intenta alla lettura. La comparsa di questa rappresentazione, insieme alla sua fioritura, avvenne a partire dal XV secolo, nell'ambito del movimento dell'arte rinascimentale, in stretto collegamento con il fiorire, nello scorcio tra XIV e XV secolo, di una cultura umanistica femminile, di matrice religiosa, incentrata sull'uso della lingua volgare.

Indice

Radici culturali [modifica]

Il libro è uno degli attributi tipici di Maria in rappresentazioni quali l'Annunciazione. La sua presenza, che simboleggiava le Sacre Scritture e il loro avverarsi in episodi chiave della vicenda mariana, è documentata fin dagli esempi più antichi, come ad esempio l'Annunciazione tra i santi Ansano e Margherita di Simone Martini, la prima pala d'altare dedicata a questo tema.

Origini nella letterarietà religiosa femminile in lingua volgare [modifica]

Le origini di questo tipo iconografico rimandano con particolare evidenza all'arte rinascimentale, tra XIV e XV secolo.

Era comunque singolare l'associazione della figura femminile a un'attività intellettuale come quella della lettura, a cui le donne non avevano facile accesso e che risultava, pertanto, una prerogativa solitamente maschile.

Si ritiene che tale insolita associazione, confluita poi in un vero e proprio topos artistico, sia legata all'importante ruolo avuto dalla donna nell'affermazione di una cultura religiosa e di una letterarietà legata all'uso della Lingua volgare, nel corso del XIV e XV secolo[1].

In un caso particolare, il tema della "Madonna leggente" è diventato oggetto di uno specifico culto cattolico, che trova il suo centro nel Santuario della Madonna del Libro di Castelnuovo di Val di Cecina.

Interpretazioni del tema [modifica]

Il tema è declinato in varie forme. Una di queste interpreta la Madonna come figura sola, assorta nella lettura endofasica, come nella celebre raffigurazione dell'Attesa dell'Annunciazione di Antonello da Messina (ca. 1475).

In altre interpretazioni il tema è raffigurato con la Madonna intenta nella lettura al Bambino o, in altri casi, nella lettura col Bambino.

Esempi [modifica]

Numerosi sono gli esempi ascrivibili al tema:

Raffaello [modifica]

Il tema è stato particolarmente sviluppato da Raffaello che lo ha interpretato in una serie di dipinti e in un affresco:

Note [modifica]

  1. ^ F. Bruni, L'italiano. Elementi di storia della lingua e della cultura. Testi e documenti, 1984 (p. 247)

Fonti [modifica]

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