Listra
|
A questa voce o sezione va aggiunto il template sinottico {{Sito archeologico}}
Per favore, aggiungi e riempi opportunamente il template e poi rimuovi questo avviso.
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria. |
Listra (in lat.: Lystra, in greco: Λύοτρα) fu una città dell'Asia Minore nel territorio oggi facente parte della Turchia. Essa è citata sei volte nel Nuovo Testamento e fu visitata alcune volte da San Paolo, insieme all'apostolo San Barnaba od a San Sila.[1]
Indice |
Posizione [modifica]
Listra è posta circa 30 km a sud della città di Konya (l'antica Iconium) ed a nord del villaggio di Hatunsaray, a circa 15 km a nord della piccola città chiamata Akören. Un piccolo museo ad Hatunsaray espone prodotti artigianali dell'antica Listra. Il suo attuale nome è Gökyurt, villaggio della provincia di Konya.[2] Ci sono rovine di una chiesa con una grande croce disegnata sul muro, di un'osteria, di costruzioni a scopo abitativo e rovine di una città sita sulla sommità di una collina che è chiamata dalla popolazione locale Alusumas, dal greco (άγίασμα) cioè “ fonte sacra”, ove si trovano rovine di un'altra chiesa. Secondo la popolazione locale la città fu costruita sul colle per celarsi alla vista dei nemici in Anatolia. Non sono ancora stati iniziati scavi. Listra è sita sull'antica via Reale di Persia.
Listra ed il culto di Zeus ed Hermes [modifica]
Listra era situata in una valle isolata, lontano dalle principali vie di comunicazione. Cesare Augusto ne fece una colonia romana e la chiamò Julia Felix Gemina Lustra. La guarnigione di stanza nella città doveva difendere la provincia della Galazia dalle tribù montane della regione. La città era amministrata secondo la tradizionale organizzazione civica romana e i funzionari portavano titoli latini. Malgrado ciò, Listra conservava molto del suo sapore locale, continuando a essere una città più licaonica che romana. In effetti gli abitanti di Listra menzionati negli Atti parlavano in lingua licaonica. Ritrovamenti archeologici nel sito dell’antica Listra hanno riportato alla luce iscrizioni che menzionano i “sacerdoti di Zeus”. Vi è stata anche rinvenuta una statua del dio Hermes, nonché un altare dedicato a Zeus ed Hermes. Una leggenda riportata dal poeta Ovidio (43 a.E.V.–17 E.V.) fa luce sul contesto dell’episodio menzionato negli Atti. Ovidio scrive che Giove e Mercurio, divinità romane corrispondenti ai greci Zeus ed Hermes, vagavano per le colline della Frigia sotto sembianze umane. Chiesero ospitalità in un migliaio di case, ma furono respinti da tutti. Solo Filemone e sua moglie Bauci, una coppia anziana, li accolsero nella loro umile capanna. Di conseguenza Zeus ed Hermes trasformarono quella abitazione in un tempio di marmo e oro, costituendo i due coniugi sacerdote e sacerdotessa, e distrussero le case di tutti coloro che erano stati inospitali. “Se gli abitanti di Listra ripensarono a tale leggenda quando Paolo e Barnaba sanarono lo zoppo”, afferma un commentario biblico, “non sorprende che volessero dare loro il benvenuto offrendo sacrifici”. — The Book of Acts in Its Graeco-Roman Setting.
Storia [modifica]
L'Impero romano fece di Listra una colonia nel 6 a.C., probabilmente per acquisire un miglior controllo delle tribù delle montagne occidentali. Successivamente fu inclusa nella provincia romana della Galazia e subito dopo i romani costruirono una strada che la collegava a Konya.
San Paolo la visitò nel 48 e poi nel 51, nel corso rispettivamente del suo primo e poi secondo viaggio missionario. [3]
Nel periodo cristiano Listra fu sede vescovile ed è tuttora una sede titolare di vescovado cattolico.
Sotto l’impero bizantino, Listra perse parte della sua antica importanza, anche se viene citata come sede vescovile fino al XII secolo. Da una cronaca turca minore, si apprende che la città venne distrutta nell’estate del 1402 dalle truppe di Tamerlano.
Al suo posto, rimase un modesto villaggio di nome Zoldera (corruzione del greco Λύστρα), che mutò nome solo dopo la Prima Guerra Mondiale [4].
Le visite di San Paolo [modifica]
San Paolo predicò il Vangelo a Listra dopo che dovette allontanarsi da Konya a seguito di una persecuzione.[5] Qui Paolo guarì un paralitico dalla nascita.[6] Il paralitico si alzò e cominciò a camminare, il che impressionò talmente gli astanti che presero Paolo per Ermes, poiché egli era il primo oratore, ed il suo compagno Barnaba per Zeus. La folla parlava nel linguaggio della Licaonia e voleva offrire loro sacrifici [7], ma Paolo e Barnaba si strapparono le vesti urlando alla folla che loro erano uomini normali. Essi colsero questa opportunità per predicare di Dio Creatore ai Listratesi. Presto, tuttavia, sotto l'influenza dei capi degli Ebrei di Antiochia di Pisidia e di Iconium, la folla prese Paolo a sassate lasciandolo a terra come morto.[8] Non appena i discepoli si raccolsero intorno a lui, Paolo si alzò e tornò in città. Il giorno successivo Paolo e Barnaba partirono per Derbe ma sulla via del ritorno del loro viaggio ripassarono per Listra fermandovisi per incoraggiare i discepoli alla fermezza.
Paolo visitò nuovamente la città nel suo secondo viaggio di missione.[9] Timoteo, un suo giovane discepolo,[10] era stato probabilmente testimone della precedente visita di Paolo, della sua persecuzione e del suo coraggio. Timoteo, originario di quella città, divenne compagno di missione di Paolo nel suo secondo viaggio, insieme a Sila. È anche possibile che Paolo abbia rivisitato ancora Listra durante il suo terzo viaggio di missione.[11]
Diversamente da altre città visitate da Paolo, Listra non aveva apparentemente una sinagoga, nonostante che Timoteo, sua madre e sua nonna fossero ebraiche.[12]. Forse per la prima volta nel suo viaggio di missione Paolo si avvicinò ai pagani direttamente con il Vangelo di Cristo senza passare attraverso il terreno comune dell'ebraismo.
Note [modifica]
- ^ Noto anche come San Silvano
- ^ Kilistra (Gökyurt) Kültür ve Turizm Derneği
- ^ The Apostle Paul: Second Missionary Journey Map
- ^ Klaus Belke, " Galatien und Lykaonien ", 538, 554
- ^ Atti, 14:2-7
- ^ Atti 14:8
- ^ Actti, 14:13
- ^ Atti, 14:19
- ^ Atti, 16:1
- ^ Seconda Lettera a Timoteo, 3:10, 11
- ^ Atti, 19:1
- ^ Seconda lettera a Timoteo, 1:5; 3:15
Collegamenti esterni [modifica]
in inglese:
- Easton's Dizionario biblico- Lystra
- Carta dell'Asia Minore (l'attuale Turchia) che mostra Lystra nella provincia di Lycaonia
- Foto da Lystra
- Mappa satellitare del Primo viaggio missionario di Paolo di Tarso
Bibliografia [modifica]
- TIB 4: Klaus Belke, Galatien und Lykaonien, 1984, ISBN 3-7001-0634-3