Lilium martagon

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Giglio martagone
Lilium martagon Italien Seiser Alm 649.jpg
Lilium martagon
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Liliales
Famiglia Liliaceae
Genere Lilium
Specie L. martagon
Nomenclatura binomiale
Lilium martagon
L.

Il Giglio martagone (Lilium martagon L.) è una pianta della famiglia delle Liliaceae, che cresce spontanea in Europa, Asia e Nord America.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Foglie
Primo piano del fiore
Primo piano del fiore

Fusto[modifica | modifica sorgente]

È una pianta erbacea a fusto eretto e foglioso, alto dai 30 cm a 120 cm..

Foglie[modifica | modifica sorgente]

Le foglie sono oblunghe e spatolate o largamente lanceolate, sparse nella superiore e addensate a verticillo nella parte bassa del fusto.

Fiore[modifica | modifica sorgente]

I fiori sono di colore rosso intenso, rosa pallido o porpora, riuniti in una infiorescenza a racemo terminale in 3-5 fiori. Il peduncolo fiorale è incurvato in basso. I tepali sono sei, lanceolati, piegati verso l'esterno, con macchie porporine scure. Anche gli stami sono sei, prima convergenti poi incurvati anche essi verso l'esterno, molto sporgenti dai tepali, con piccoli filamenti rossi e lunghe antere di colore rosso minio. Il fiore ha quindi la stessa forma delle più comuni Liliaceae ed è solo il colore che lo caratterizza.
La fioritura avviene in un periodo compreso tra giugno e agosto.

Frutti[modifica | modifica sorgente]

I frutti sono capsule triloculari con tantissimi semi la cui maturazione avviene in genere nel mese di settembre e ottobre.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

L'habitat ideale è costituito dalle brughiere di altitudine, dalle radure dei boschi, su substrato calcareo o su terreno fertile o umido.
È presente dai 300 a 1800 m s.l.m.

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

Ne è vietata la raccolta poiché è specie protetta. Le principali minacce sono la distruzione dei bulbi da parte dei cinghiali.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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