Lepus granatensis

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Lepre iberica[1]
LiebreIberica.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[2]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Euarchontoglires
(clade) Glires
Ordine Lagomorpha
Famiglia Leporidae
Sottofamiglia Leporinae
Tribù Leporini
Genere Lepus
Sottogenere Eulagos
Specie L. granatensis
Nomenclatura binomiale
Lepus granatensis
Rosenhauer, 1856
Nomi comuni

Lepre

La lepre iberica o lepre di Granada (Lepus granatensis Rosenhauer, 1856) è un mammifero lagomorfo della famiglia dei Leporidi.

Per lungo tempo considerata una sottospecie di Lepus capensis (Lepus capensis granatensis), in base a recenti studi la lepre iberica presenterebbe invece maggiori affinità con le specie eurasiatiche del sottogenere Eulagos[3][4].

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Con tre sottospecie (Lepus granatensis gallaecius, Lepus granatensis granatensis e Lepus granatensis solisi), la lepre iberica è distribuita in Spagna centro-meridionale, Portogallo (sottospecie nominale), Galizia (sottospecie gallaecius) e sull'isola di Maiorca (sottospecie solisi, probabilmente estinta). Sono inoltre stati fatti tentativi di introdurre la specie in Francia meridionale ed in Corsica, generalmente falliti, anche se una piccola popolazione resiste nell'area di Perpignano[5].

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Dimensioni[modifica | modifica sorgente]

Misura fino a 45 cm di lunghezza, per un peso che non supera mai i 2,5 kg. La coda, piuttosto lunga, può misurare fino a 12 cm.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Il pelo è bruno-arancio su fianchi, petto e lati della testa, mentre il dorso assume sfumature grigio-verdastre con brizzolature nere ed il ventre è biancastro: anche la punta del muso ed un anello perioculare sono bianchi.

Il corpo è slanciato e minuto, con zampe esili e grossa testa, sormontata da orecchie molto grandi, di colore scuro sia nella parte interna glabra, che su quella esterna ricoperta di pelo.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di animali perlopiù notturni, che preferiscono vivere da soli all'infuori del periodo degli accoppiamenti. Estremamente caute, le lepri iberiche reagiscono al primo segnale di pericolo dandosi alla fuga con un caratteristico percorso zigzagante, aiutate in questo dalle forti zampe che le rendono delle ottime corritrici e, all'occorrenza, anche eccellenti saltatrici.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

La lepre iberica è un animale essenzialmente erbivoro, che si nutre di erbe, foglie e germogli, mangiando di tanto in tanto anche frutta, fiori ed altro materiale di origine vegetale.
Come tutti i lagomorfi, anche la lepre iberica pratica la coprofagia, allo scopo di assorbire la maggiore quantità possibile di nutrimento dal proprio cibo, molto fibroso e ricco di cellulosa, assai difficile da scindere in zuccheri metabolizzabili.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

La riproduzione della lepre iberica è molto simile a quella della congenere ed affine lepre comune (Lepus europaeus), rispetto alla quale tuttavia la lepre iberica è meno prolifica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Lepus granatensis in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, pp. 199-200, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ (EN) Lepus granatensis in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  3. ^ Taxon details for Lepus granatensis in Fauna Europaea. URL consultato il 02-07-2007.
  4. ^ Bonhomme, F., Fernandez, J. et al. 1986. Biochemical characterization of the genus Lepus species complex in Spain. Mammalia 50(4): 495-506.
  5. ^ Garcia-Perea, R. and Gisbert, J. 1999. Lepus granatensis. In: A.J. Mitchell-Jones, G. Amori, W. Bogdanowicz, B. Kryštufek, P.J.H. Reijnders, F. Spitzenberger, M. Stubbe, J.B.M. Thissen, V. Vohralík, and J. Zima (eds), The Atlas of European Mammals. Academic Press, London.

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