L'uomo dal vestito grigio

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L'uomo dal vestito grigio
L'uomo dal vestito grigio.png
Lee J. Cobb e Gregory Peck in una scena del film
Titolo originale The Man in the Gray Flannel Suit
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1956
Durata 124 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Nunnally Johnson
Soggetto Sloan Wilson (romanzo)
Sceneggiatura Nunnally Johnson
Produttore Darryl F. Zanuck
Casa di produzione Twentieth Century Fox
Fotografia Charles G. Clarke
Montaggio Dorothy Spencer
Musiche Bernard Herrmann
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'uomo dal vestito grigio (The Man in the Gray Flannel Suit) è un film del 1956 diretto da Nunnally Johnson; tratto dall'omonimo romanzo best-seller di Sloan Wilson.

È stato presentato in concorso al 9º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tom Rath (Gregory Peck ) è un letterato, che conduce una vita abitudinaria, piccolo-borghese, con la moglie e i figli.

Era stato ufficiale dell'esercito durante la Seconda Guerra mondiale, nel corso della quale, mentre era di stanza in Italia, aveva avuto una relazione con una ragazza italiana, Maria. Tornato a casa, si era poi sposato con Betsy, la sua fidanzata; e si era impiegato presso una fondazione: un lavoro non molto retribuito, ma sicuro.

La vita scorre tranquilla, se non che Betsy, un po' insofferente per la monotonia della routine familiare e desiderosa di progredire un po' nella scala sociale, inizia ad accusare Tom di aver perso la grinta e la voglia di affermarsi di un tempo e di accontentarsi della condizione modesta in cui vive. Tom non è ambizioso di natura, ma per accontentare la moglie si fa forza e accetta un altro impiego presso un network televisivo (radiofonico, nella versione italiana). Viene assegnato come speech-writer all'ufficio del presidente del network, Richard Hopkins (Fredric March ).

Questi è un uomo stimato, ricco e di successo. Ma la sua vita familiare ha irrimediabilmente sofferto della sua esclusiva dedizione al lavoro: è separato dalla moglie; e la figlia, diciottenne, gli rinfaccia anni di assenza e di disinteresse.

Richard ha stima si Tom e lo mette a parte dei suoi problemi familiari e dei suoi rimorsi. Seguiamo di qui in poi le vicende dei due uomini, in parallelo: da una parte, gli sforzi di Tom per migliorare il proprio status economico (cercando di guadagnarsi la stima del superiore, senza però venire a compromessi con la sua coscienza; lottando per vedersi riconosciuto il lascito testamentario di una bella casa; ...); dall'altra, i dolori di Richard, incapace di costruire un rapporto con la figlia, di recuperare quello con la moglie e di darsi pace.

Un giorno, succede un fatto che sconvolge la vita di Tom: un ex-commilitone gli rivela che la sua ex-fiamma Maria ha avuto un figlio dalla loro relazione e gli consegna una lettera in cui la ragazza gli chiede un aiuto economico. Tom si risolve ad aiutarla; ma prima decide di confessare tutto alla moglie.

Betsy inizialmente prende la questione molto male, fuggendo di casa; ma poi comprende le ragioni del marito e si riavvicina a lui.

Convinto della necessità di dedicare più tempo a Betsy, in questo momento delicato, Tom rifiuta di accompagnare Richard in un viaggio di lavoro molto importante; e giustifica la sua decisione dichiarando esplicitamente al suo superiore di aver messo da sempre la famiglia in cima alle sue priorità. Richard, che nella sua vita aveva fatto la scelta opposta, dovendosene poi pentire, non riesce a biasimarlo.

E così il film si chiude con la riconciliazione di Tom e Betsy, fianco a fianco nel disporre un piccolo vitalizio al bambino italiano; e con il definitivo chiarimento delle priorità dei valori per la coppia: la sincerità, la comunicazione franca e il reciproco affidamento sono a fondamento di un buon matrimonio e di una famiglia sana; e questa vale più di qualsiasi lavoro e conquista materiale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 1956, festival-cannes.fr. URL consultato il 4-6-2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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