L'ultima zingarata

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L'ultima zingarata
Zingarata.jpg
la locandina del film.
Paese di produzione Italia
Anno 2010
Durata 70 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere documentario
Regia Federico Micali, Yuri Parrettini
Soggetto Francesco Conforti
Sceneggiatura testi di Gianmichele Baroni, Tommaso Conforti, Michelle Barocchi
Produttore Francesco Conforti
Fotografia Sirio Zabberoni
Musiche Montefiori Cocktail
Interpreti e personaggi
« Ma che, è morto sul serio? »
(Conte Raffaello Mascetti, interpretato da Ugo Tognazzi, Amici miei)

L'ultima zingarata è un film italiano del 2010, ideato e prodotto da Francesco Conforti e diretto da Federico Micali e Yuri Parrettini.

Il film[modifica | modifica wikitesto]

Il film, realizzato in omaggio al celebre Amici miei di Mario Monicelli, si compone di due parti: un cortometraggio, in cui viene proposto un finale alternativo alla trama monicelliana, ed un lungometraggio, che narra della realizzazione del progetto e mostra numerose interviste ai protagonisti del film originale, tra cui Mario Monicelli, Gastone Moschin e Milena Vukotic.

Il cortometraggio, introdotto dallo stesso Moschin, si apre con la frase che dà origine al film. Alla morte dell'amico Giorgio Perozzi (interpretato nell'originale da Philippe Noiret), l'architetto Rambaldo Melandri (Moschin) si infuria di fronte all'indifferenza del figlio e della moglie del Perozzi, personaggi sussiegosi e poco inclini a tollerare l'indole dissacrante del defunto e, con la voce rotta, invoca, «un funeralone da fargli pigliare un colpo a tutti e due a quelli... E migliaia di persone, e tutti a piangere... E corone, e telegrammi, bande, bandiere, puttane e militari...».

A differenza del finale amaramente disincantato dell'originale, la folla giunta davanti alla chiesa di Santo Spirito dà vita a un corteo maestoso e festante. Il 3 settembre 2010, il cortometraggio è stato presentato al Festival del Cinema di Venezia presso la Villa degli Autori del Lido[1].

Nel 2012 il docufilm è stato trasmesso da Sky Arte in occasione dell'anniversario della morte di Mario Monicelli, e quindi reso disponibile su Sky on demand.

Realizzazione[modifica | modifica wikitesto]

I ruoli dei protagonisti del film sono stati reinterpretati da attori fiorentini non professionisti, ad eccezione del personaggio che fu di Adolfo Celi, l'illustre cattedratico Alfeo Sassaroli, che è interpretato dallo stesso Monicelli: si tratta dell'ultima apparizione cinematografica del grande regista toscano.

La popolazione di Firenze ha accolto entusiasticamente l'idea. La mattina del 6 giugno 2010 migliaia di volontari si sono presentati vestiti a lutto nella storica piazza Santo Spirito, per partecipare come comparse alle esequie del Perozzi[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il funerale del Perozzi sbarca in Laguna, La Nazione, 26 agosto 2010
  2. ^ L'ultima zingarata per l'addio al Perozzi, Corriere della sera, 7 giugno 2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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