L'indovino del villaggio
| 'L'indovino del villaggio' | |
|---|---|
| Titolo originale | Le devin du village |
| Lingua originale | francese |
| Genere | intermezzo buffo |
| Musica | Jean-Jacques Rousseau |
| Libretto | Jean-Jacques Rousseau |
| Atti | uno |
| Epoca di composizione | 1752 |
| Prima rappr. | 18 ottobre 1752 |
| Teatro | Fontainebleau |
| Personaggi | |
L'indovino del villaggio (titolo originale francese: Le devin du village) è un intermezzo buffo con testi e musica di Jean-Jacques Rousseau. Fu rappresentata per la prima volta nel 1752 per il re Luigi XV, e godette anche di un certo successo.
I personaggi attorno a cui ruota la vicenda sono tre: Colette, la ragazza protagonista, il cui ruolo è affidato ad un soprano, Colin, l'amante da cui lei è stata abbandonata e che è interpretato da un tenore, e infine l'Indovino il cui ruolo, come accadeva per parecchi personaggi ispirati alla commedia dell'arte italiana, è affidato alla voce di un basso buffo o di un baritono. La trama è molto semplice: Colette, che, abbandonata da Colin canta il suo rammarico nell'aria iniziale J'ai perdu mon serviteur, si affida all'indovino, che, grande conoscitore dei sentimenti umani, con un espediente riesce a far riunire i due amanti. L'opera ispirerà Mozart per la composizione di Bastien und Bastienne.