L'artiglio scarlatto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'artiglio scarlatto
Titolo originale The Scarlet Claw
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA
Anno 1944
Durata 74 min
Colore bianco e nero
Audio sonoro
Genere giallo, thriller
Regia Roy William Neill
Soggetto Paul Gangelin
Produttore Universal Pictures
Produttore esecutivo Roy William Neill
Casa di produzione Universal Studios
Distribuzione (Italia) dopo il 1945
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Riedizione TV:

L'artiglio scarlatto (The Scarlet Crew), è un film del 1944 per la regia di Roy William Neill, ottava pellicola gialla basata sul personaggio di Sherlock Holmes della serie interpretata dalla coppia Basil Rathbone-Nigel Bruce e prodotta da Universal Studios.

Il racconto non è ispirato ad alcuna delle storie di Arthur Conan Doyle, ma in esso si ritrovano elementi riconducibili a Il mastino di Baskerville.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Holmes e Watson si trovano in Canada per prendere parte ad una conferenza sul mondo dell'occulto, dove lord Penrose riceve la notizia che sua moglie Lady Penrose è stata uccisa nel piccolo villaggio di La Mort Rouge.[1] Holmes e Watson stanno per fare ritorno in Inghilterra quando Holmes riceve un telegramma inviatogli dall'ormai defunta lady Penrose, inviato prima della sua morte, la quale gli chiede aiuto perché teme per la propria vita. Holmes decide di investigare sulla sua morte.

Holmes e Watson giungono al villaggio e scoprono come gli abitanti siano convinti che l'assassinio sia stato opera del leggendario mostro de La Mort Rouge, che abita le paludi che circondano il villaggio. Il mostro viene quindi visto dal dottor Dr. Watson che lo descrive come "una palla di fuoco che sputa fiamme da ogni sua parte".

Holmes, scettico, riconosce in lady Penrose l'ex attrice Lillian Gentry, che era stata coinvolta in un famoso caso di omicidio diversi anni prima quando l'attore Alistair Ramson aveva ucciso un compagno di scena per gelosia nei suoi confronti. Ramson era secondo le fonti stato ucciso durante un tentativo di fuga da prigione due anni prima, ma Holmes ritiee invece che egli sia vivo e che viva anzi nel villaggio ove abbia meditato l'omicidio e dove sia riuscito a confondersi creandosi una nuova identità.

Holmes rivolge dunque la sua attenzione al giudice Brisson, uno degli abitanti del villaggio che aveva condannato Ramson. Malgrado i tentativi di Holmes per difenderlo, Brisson viene ucciso. Holmes scopre quindi che la prossima vittima sarà Journet, un locandiere locale, che all'epoca dell'omicidio dell'attore era guardia carceraria. Ramson uccide quindi Marie, la figlia di Journet, ed è a questo punto che il padre disperato decide di collaborare con Holmes a tendere una trappola all'assassino.

Holmes e Watson annunciano di voler fare ritorno in Inghilterra, e Journet rende noto che si recherà in una piccola chiesa posta all'altra estremità della palude per pregare in memoria di Marie. Ramson attacca Journet nella palude, solo per scoprire poi che Holmes aveva preso il suo posto. Nel corso della colluttazione, Ramson riesce a fuggire ma viene ucciso da Journet con la stessa arma che era stata usata per i suoi delitti, un rastrellino da giardino.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Durante lo svolgimento del film, gli attori pronunciano correttamente il nome del villaggio come "La Mort Rouge" ("La morte rossa"), ma in un breve momento del film stesso viene mostrata una mappa ove il nome del villaggio è indicato come "La Morte Rouge" (ovvero "La morta rossa") il che non da il senso voluto.
  2. ^ Davies, op. cit..

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • David Stuart Davies, Holmes of the Movies, New English Library, 1976, ISBN 0-450-03358-9.